Boris Johnson in autoisolamento, contatti con un positivo

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Boris Johnson da questa sera è in autoisolamento: il premier britannico è stato avvisato di essere entrato in contatto con un positivo

Coronavirus Johnson
Boris Johnson in autoisolamento (Getty Images)

A sette mesi dal ricovero in ospedale, con una puntata anche in terapia intensiva, Boris Johnson torna a respirare aria di Coronavirus. Da questa sera infatti il Premier britannico è in autoisolamento a Downing Street e poco fa è arrivata anche la conferma ufficiale da parte del suo portavoce.

Ha spiegato che Johnson nei giorni scorsi era entrato in contatto con qualcuno poi risultato positivo al Coronavirus. Il Premier è stato contattato dal servizio Test and Trace del Servizio Sanitario Nazionale e quindi come da protocollo ha dovuto entrare in autoisolamento in attesa del tampone di controllo. Ma la notizia positiva è che non ha nessun sintomo del virus anche se almeno per i prossimi giorni lavorerà da casa.

Come spiega la stampa britannica, Johnson girovedì mattina aveva incontrato un piccolo gruppo di parlamentari Tory. In mezzo a loro c’era anche Lee Anderson, deputato di Ashfield, che successivamente è risultato positivo al Coronavirus. Molto probabilmente quindi è lui la persona entrata in contatto con il Premier visto che successivamente aveva anche postato un’immagine mentre pranzavano insieme.

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Boris Johnson e i giorni della paura: ricoverato in terapia intensiva, salvato dai medici

La scorsa primavera, in piena ondata di pandemia anche in Gran Bretagna, Borsi Johnson era stati ricoverato al St. Thomas Hospital per alcuni controlli. Poi però era stato trattenuto in ospedale perché colpito duramente dal Covid-19, passando anche in terapia intensiva.

Ore di paura, prima dei sospiri di solievo e nei giorni successivi il primo ministro britannico era stato dimesso dall’ospedale, tornando nella sua residenza di campagna a Chequers. Aveva preso qualche giorno di riposo prima di tornare alla guida del governo, ma fino ad oggi non aveva lamentato ricadute.

Boris Johnson
Boris Johnson ha provato il contagio sulla sua pelle (Getty)

Dopo essere stato dimesso dal St. Thomas Hospital, Johnson aveva subito voluto ringraziare tutti i medici e il personale dicendo che doveva la sua vita a loro: “Non potrò mai ringraziarvi abbastanza per quello che avete fatto“”. Un problema ulteriore era che in quei giorni la compagna. Carrie Symonds, era incinta e aveva dovuto osservare l’isolamento.

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