Abruzzo in lockdown, cosa cambia per la regione

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Abruzzo in lockdown, manca soltanto la frima del governatore Marsilio per la chiusura totale delle scuole e altri provvedimenti

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Abruzzo in lockdown, da martefì tutte le scuole chiuse (Getty Images)

Fino a poche ore fa l’Abruzzo era ancora in zona arancione ma al massimo entro un paio di giorni diventerà zona rossa totale con un lockdown pesante. Manca soltanto la firma di Marco Marsilio, il governatore regionale che oggi si è confrontato con l’Unità di Crisi analizzando una situazione per per il territorio sta diventando molto pesante.

Le nuove misure sono state caldeggiate dal Comitato tecnico scientifico regionale e di fatto approvate dagli amministratori locali, non senza lunghe discussioni secondo le indiscrezioni. La nuova ordinanza prevederà la chiusura totale delle scuole di ogni ordine a partire da martedì 17 novembre, ma anche quella dei centri commerciali con la sola eccezione della vendita di alimentari

Molto probabili anche ulteriori limitazioni agli spostamenti dei cittadini, dettate soprattuttop dall’innalzamento dei contagi in regione. Più di 900 i casi di positività denunciati sabato, altrio 608 quelli del bollettino di oggi. Ecco perché la zona aranzione non è più sufficiente a garantire la salute delle persone e l’allentamento della pressione sulle strutture ospedaliere.

Marco Marsilio, governatore dell’Abruzzo (Facebook)

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Abruzzo, tutti gli indicatori dico che la regione sta arrivando a superare le soglie limite

Nella giornata di ieri, 14 novembre, il governatore Marsilio aveva spiegato che il monitoraggio settimanale aveva indicato alcuni segnali di miglioramento. Ad esempio l’indice Rt era sceso da 1,51 a 1,34, ma in compenso era stato registrato un peggioramento in altri settori, cone l’occupazione dei posti letto.

I posti di terapia intensiva e i posti letto dedicati al Covid sdono arrivati alla soglia limite di allarme. Il 29% di occupazione (sul 30% massimo) fissato per le Terapie intesive e il 41% di occupazione contro il 40% di soglia per i posti in generale. Dati in linea con le tendenze nazionali e quindi l’Abruzzo passa all’azione.

Lo aveva già anticipato Alberto Albani che guida la task force abruzzese sul Coronavirus: “I dati descrivono un aumento importante e continuo: il virus sta circolando su tutto il territorio regionale in modo significativo. Preoccupano, in particolare, l’Aquilano e il Teramano, ma gli ultimi indicatori ci dicono che pure il Pescarese sta risalendo”. Ecco perché nessuno si stupisce delle deciusoni emerse oggi.

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