Covid, Brusaferro avverte: “Non abbiamo ancora un calo della curva”

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Covid, Brusaferro avverte: “Non abbiamo ancora un calo della curva”. Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) sottolinea anche come sia in crescità l’età media degli infettati

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Covid, Brusaferro avverte: “La curva ancora non è in calo” (Foto: Facebook)

In questo momento di picco della seconda ondata di coronavirus in Italia l’attenzione è concentrata sul famigerato indice Rt. Il livello di contagiosità di ogni infetto ci permette di tenere sotto controllo i parametri della pandemia e di conseguenza le misure restrittive da adottare. Dopo gli ultimi Dpcm governativi il valore è sceso da 1,7 a 1,43. Ciò però non identifica un calo della curva, come sottolineato da Silvio Brusaferro. Il Presidente dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità) è intervenuto nella conferenza stampa organizzata dal Ministero della Salute sul report epidemiologico della settimana tra il 2 e l’8 novembre. Con lui anche il direttore del dipartimento Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza.Ad agosto abbiamo assistito ad un picco dell’indice Rt che poi è andato via via calando. Da ottobre è andato nuovamente crescendo fino all’inizio di novembre. La scorsa settimana parlavamo di un rallentamento della curva e questa settimana c’è una lieve remissione dell’Rt. Ciò non significa però che la curva sia in calo, perchè il numero dei casi è ancora significativo e quindi non si può allentare la attenzione”, ha spiegato Brusaferro.

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Covid, Brusaferro avverte: “Aumenta l’età media delle persone contagiate”

Calo curva contagi
Covid, Brusaferro avverte: “Aumenta età media dei contagiati” (Foto: Getty)

Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità poi prosegue: “L’età media delle persone che si infettano sta lentamente crescendo e questo non è positivo. Non siamo ancora ai livelli di marzo ma ci sono molte più persone anziani rispetto a qualche settimana fa. Gli asintomatici al momento superano il 50%“.

Tutto questo si traduce in una maggiore pressione sugli ospedali:Aumentano le curve dell’occupazione in area medica e terapie intensiva e si stanno raggiungendo le soglie limite, ma bisogna anche considerare i posti letto attivabili nel Paese e che si stanno già predisponendo“.

Per Brusaferro l’unica soluzione è: “Mantenere alta la consapevolezza del rischio in tutte le regioni e rafforzare le misure messe in atto per ridurre i nuovi casi. L’obiettivo è ridurre più rapidamente possibile l’Rt sotto 1, per evitare un sovraccarico delle strutture ospedaliere“.

Poi sulle mascherine aggiunge: “L’uso di quelle chirurgiche è uno strumento importantissimo anche per i prossimi mesi, ma vanno usate correttamente. Inutile tenerle ad esempio sotto il naso. Le Ffp2 e le Ffp3 sono per uso professionale e hanno un tempo di utilizzo più limitato“.

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