Lazio, la Procura poco convinta dalle spiegazioni sui tamponi: cosa rischia

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Lazio, la Procura poco convinta dalle spiegazioni sui tamponi: cosa rischia la società di Claudio Lotito. Dal deferimento alla penalizzazione in termini di punti in classifica

Lazio tamponi
Lazio, la Procura poco convinta dalle spiegazioni sui tamponi: cosa rischia (Foto: Getty)

Prosegue la vicenda che riguarda i tamponi in casa Lazio. La positività di Immobile, Strakosha e Leiva, riscontrate solo nei test pre Champions League e non prima delle gare di Serie A, hanno fatto scattare l’allarme sul laboratorio di Avellino, gestito da Walter Taccone. La Procura della FIGC ha aperto un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità della società di Claudio Lotito. Proprio ieri, dopo un paio di rinvii, il responsabile del settore sanitario e quello dello staff medico della Lazio Ivo Pulcini e Fabio Rodia, sono stati ascoltati dagli inquirenti federali. Secondo quanto riferito da “Il Messaggero“, l’audizione non avrebbe però convinto i rappresentanti della Procura federale. Il nodo è legato al rapporto tra i biancocelesti e la Asl, con le documentazioni presentate che sarebbero ancora carenti o non totalmente conformi al protocollo Covid. Nei prossimi giorni sono previsti anche interrogatori di alcuni giocatori per fare ulteriore luce sulla vicenda. Il rischio è oltre al deferimento anche una penalizzazione in termini di punti in classifica.

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Lazio, la Procura poco convinta dalle spiegazioni sui tamponi: c’è il rischio penalizzazione

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Lazio, la Procura poco convinta dalle spiegazioni sui tamponi: cosa rischia (Foto: Getty)

Al momento le indagini che procedono parallelamente sono due: la prima riguarda appunto la Procura federale, mentre la seconda è della Procura della Repubblica di Avellino sui test svolti presso il laboratorio Futura Diagnostica. Bisogna ancora chiarire diversi aspetti legati ai tamponi effettuati nelle scorse settimane che avevano sempre dato esito negativo per Immobile, Strakosha e Leiva, nonostante il parere opposto dei test UEFA.

Proprio il caso del portiere albanese è finito sotto la lente di ingrandimento. Il 24 ottobre, prima della sfida con il Bologna, il ragazzo aveva la febbre e venne isolato. Salta il match di Champions League contro il Bruges, salvo poi tornare a disposizione il 31 contro il Torino. Il tampone pre-Zenit lo esclude nuovamente per positività. Una differenza che lascia davvero perplessi gli inquirenti, oltre alla stessa Lazio che ha sempre dichiarato di essere parte lesa della vicenda. Nei prossimi giorni si arriverà ad una decisione decisiva da parte della Procura. Ora il rischio di deferimento e penalizzazione potrebbe essere più alto.

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