Sassari, evasione Johnny Lo Zingaro: arrestati in 4 tra cui la compagna

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Sassari, evasione Johnny Lo Zingaro: arrestati in 4 tra cui la compagna. Giuseppe Mastini era fuggito lo scorso settembre dopo un permesso premio di 10 giorni

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Polizia (Foto: Facebook)

Questa mattina sono state arrestate quattro persone con l’accusa di aver favorito l’evasione di Giuseppe Mastini, meglio noto come Johnny Lo Zingaro. Il criminale imprigionato a Sassari, aveva ricevuto un permesso premio di 10 giorni terminato lo scorso 5 settembre, rendendosi irreperibile. Dopo una latitanza di 10 giorni, Mastini era stato rintracciato e nuovamente arrestato il 15 settembre all’interno di un appartamento alla periferia di Sassari. Per il tentativo di fuga sono finiti nelle mani della polizia tre sassaresi e la compagna di Johnny Lo Zingaro. L’ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita da polizia di Stato e polizia penitenziaria e riguarda la loro presunta responsabilità nel reato di procurata evasione.

L’abitazione nella quale si era rifugiato Giuseppe Mastini è risultata di proprietà di un altro uomo arrestato anch’egli per favoreggiamento. Dalle successive indagini si è risaliti ai quattro soggetti arrestati quest’oggi. 

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Sassari, evasione Johnny Lo Zingaro: arrestata anche la compagna Giovanna Truzzi

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Sassari, evasione Johnny Lo Zingaro: arrestati in 4 tra cui la compagna (Foto: Pixabay)

Nello specifico la compagna di Mastini, Giovanna Truzzi, 61enne italiana di origini sinti, avrebbe organizzato il tentativo di evasione. Il compagno era condannato all’ergastolo dal 1989 per sparatorie e sequestri di persona, ed era rinchiuso nel carcere di massima sicurezza di Sassari. Lo scorso 5 settembre, al termine di 10 giorni di permesso premio da trascorrere nella casa famiglia diocesana “Don Giovanni Muntoni”, aveva fatto perdere le proprie tracce. La donna che aveva trascorso con lui questo lasso di tempo, avrebbe poi protetto la latitanza di “Johnny” grazie all’aiuto degli tre sassaresi incriminati. Alla fine la fuga si era risolta con l’arresto dieci giorni dopo in una casa nelle campagne tra Sassari e Sorso, operata dagli uomini delle squadre mobili di Sassari e Cagliari in collaborazione con il Sco e il nucleo investigativo centrale.

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