Pirateria, oscurati oltre 1000 siti mentre trasmettevano la Serie A

Nella lotta alla pirateria sono stati oscurati oltre 700 siti web e 300 IPTV che trasmettevano illegalmente la Serie A: nel mirino finiti anche canali Telegram.

Pirateria
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Sono oltre 700 i siti web e 300 le piattaforme IPTV pirata oscurati dalla Guardia di Finanza in una maxi indagine, non ancora conclusasi, coordinata dalla Procura di Napoli. Il lavoro svolto dal Nucleo speciale per la tutela della privacy e frodi tecnologiche della GdF ha permesso di smascherare le piattaforme dove era solita la trasmissione illegale della partite dei campionati di calcio. Il 7 novembre, nel corso di Cagliari-Sampdoria, è apparso un avviso che ha comunicato agli utenti di star utilizzando un servizio illegale.

Nello stesso è apparsa la specifica che diversi siti sono stati “sottoposti a sequestro per la violazione di norme sulla proprietà intellettuale su ordine della Procura della Repubblica di Napoli”.

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Pirateria, i dati di accesso dei clienti costituiranno materiale probatorio

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L’avviso ha interessato anche gli utenti che in quel momento usufruivano del servizio privato, spiegando che i dati d’accesso “costituiranno materiale probatorio” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. “La sottoscrizione o l’utilizzo di servizi di streaming illegale comporta la pena da sei mesi a tre anni e la multa da euro 2.582 a euro 25.822”, si chiarisce nella nota della Guardia di Finanza.

L’attività proseguirà nelle prossime settimane ed è volta a smascherare anche centinaia di canali Telegram. L’indagine, inoltre, avrebbe fatto emergere collegamenti tra la vendita di contenuti a pagamento e la gestione di abbonamenti illegali da parte della camorra.

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