Catania, detenuto inizia sciopero della fame: il motivo

A Catania, un detenuto del carcere Bicocca ha iniziato lo sciopero della fame per protesta contro la Stato che rifiuta di farlo operare al ginocchio. 

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Il suo sciopero della fame è iniziato il 4 Novembre. È un detenuto di 32 anni del carcere di Bicocca e da mesi si ritrova a implorare lo Stato di poter essere operato a una gamba che lo rende invalido. A parlare in sua vece è il suo legale Domenico Acciarito: “E’ stanco e il dolore e’ insopportabile e dopo mesi e mesi a chiedere gli venga riconosciuto il diritto alla salute, sancito da Costituzione e della Cedu, ha deciso di passare a un gesto eclatante: da tre giorni rifiuta il cibo”. L’uomo si trova in carcere da febbraio per l’esecuzione di una custodia cautelare con l’accusa di traffico di stupefacenti e possibili contatti con organizzazioni mafiose. 

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Detenuto inizia sciopero della fame, le dichiarazioni del suo avvocato

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Nel Marzo del 2019 ebbe un incidente stradale e durante l’operazione gli furono impiantate delle placche che gli stanno attualmente causando un deficit di estensione del ginocchio. E i medici su questo sono sicuri, potrà recuperare la mobilità soltanto nel momento in cui sarà operato e gli sarà rimosso “il mezzo di sintesi”. Una situazione che rende impossibile la vita quotidiano del detenuto come spiega Acciarito: “Il mio assistito continua giornalmente a sottoporsi ad antidolorifici per il dolore acuto e una struttura sanitaria pubblica per ben due volte ha certificato che le placche devono essere rimosse con urgenza. E’ costretto a muoversi in carcere con due stampelle”. La richiesta dell’avvocato è che possa essere operato a Lentini, nello stesso ospedale che gli ha applicato chirurgicamente le placche per potersi sottoporre a un intervento di rimozione.

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