Inferno Pronto Soccorso, il caos al Cardarelli di Napoli: gli operatori si svestono per strada

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Infermieri del 118 che si tolgono le tute di biocontenimento per strada, le loro ambulanze in fila per ore davanti al Cardarelli di Napoli, il Pronto Soccorso che scoppia di malati Covid separati solo da un paravento da quelli non-Covid. Questa è la notte infernale del nosocomio napoletano, dove qualcuno esasperato urla e chiede l’intervento dei carabinieri.

Una notte infernale quella dei 23 pazienti Covid ricoverati al Pronto Soccorso del Cardarelli di Napoli. Separati solo da un paravento dagli altri, tutti nell’androne della struttura che ormai scoppia di malati. Non va meglio all’esterno, dove una lunga fila di ambulanze attende per tutta la notte di poter scaricare i propri assistiti.

Pronto soccorso covid cardarelli

Una situazione di promiscuità evidente, che vede a contatto i parenti degli ammalati e il personale sanitario del 118, costretto a svestirsi delle tute di biocontenimento in strada, in mezzo alla gente. Un pericolo enorme sia per loro stessi che per gli altri, visto che è proprio la svestizione il momento più delicato e in cui c’è maggiore probabilità di restare contagiati dal Covid.

I parenti dei ricoverato urlano e si lamentano, qualcuno chiama i carabinieri nel vano tentativo di far trovare un posto in ospedale al proprio congiunto.

Sileri al Cardarelli

Proprio nella giornata di ieri il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, si era recato in ispezione nel più grande ospedale del Sud Italia dopo che nei giorni scorsi diversi servizi giornalistici, tra cui quelli di Inews24.it, avevano denunciato la situazione grave in cui versa il pronto soccorso.

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