Russia, Putin avrebbe il Parkinson: possibili dimissioni nel 2021

Vladimir Putin, dopo un ventennio di potere in Russia, potrebbe dimettersi da presidente della nazione: la decisione a seguito dell’insorgere del morbo di Parkinson

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Secondo quanto riferito dai colleghi inglesi di The Sun, Vladimir Putin sarebbe affetto dal morbo di Parkinson e potrebbe decidere di dimettersi da presidente della Russia nei primi mesi del 2021. La compagne del 68enne, in un video visibilmente alle prese con sintomi della malattia, starebbe insistendo nel fargli abbandonare l’incarico.

Nel video in questione, pare che le gambe siano in costante movimento ed inoltre Putin avrebbe difficoltà a restare in piedi. Inoltre, mentre impugna una penna, le sue dita tremano. Queste al momento sono solo delle voci, ma una conferma potrebbe gettare la fine sul ventennio di potere di Putin.

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Putin affetto dal morbo di Parkinson, lo staff smentisce

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I rumors di cui sopra sono favoriti dal fatto che, ad inizio settimana, è stata presentata una legge per rendere Putin senatore a vita in caso di dimissioni. Introdotta da lui stesso, è stata approvata dal Parlamento per garantirgli l’immunità legale fino alla morte.

Dalla situazione ha parlato anche il professore di scienze politiche, Valery Solovei, che avrebbe dichiarato: “La sua famiglia ha una grande influenza su di lui. Intende rendere pubblici i suoi piani di passaggio di consegne a gennaio”. Sempre secondo l’esperto, Vladimir dovrebbe nominare un nuovo primo ministro che possa diventare il suo successore.

Lo staff del presidente però ha smentito queste voci e lui stesso spesso si ritrae in foto in cui fa sport ed è in perfetta forma. In merito alla nomina a senatore a vita, il portavoce Dmitry Peskov spiega: “E’ la pratica che viene applicata in diversi paesi del mondo”.

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