Guatemala, 150 morti e dispersi dopo l’uragano ETA

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Guatemala, è pesante il bilancio dopo il passaggio dell’uragano ETA: 150 tra morti e dispersi ma non è ancora finita

Guatemala, 150 tra morti e dispersi dopo l’uragamp ETA (Twitter)

Sale di ora in ora il bilancio delle devastazioni provocate dall’uragano ETA in Guatemala. L’ultimo parla di almeno 150 tra morti e dispersi nel Paese centroamericano a causa delle frane provocate dal maltempo, come ha confermati il presidente nazionale Alejandro Giammattei.

ETA, catalogato come uragano di categoria 4, aveva già provocato morte e distruzione in altri Paesi dell’America Centrale come il Nicaragua. Poi è stato declassato a tempesta tropicale semnza cessare però il suo potere distruttivo. Una settimana quasi ininterrotta di pioggia cje ha spazzato via i ponti, provovcato danno irreparabili ai raccolti e allagato le case in tutta l’America centrale.

In realtà mentre i soccorsi stanno arrivando con fatica nelle zone devastate, è ancora presto per fare un bilancio. Oltre ai 150 morti e dispersi in Guatemala ce ne sarebbero almeno 21 nel vicino Honduras, un altro Paese che era già stato colpito duramente dal’emergenza legata al Covid-19.

Come ha spiegato su Twitter il ministro degli Esteri dell’Honduras, Lisandro Rosales, “la distruzione che ci lascia è enorme e le finanze pubbliche sono in un momento critico. Facciamo un appello alla comunità internazionale per accelerare il processo di ripresa e ricostruzione”.

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L’uragano ETA sta per arrivare negli Stati Uniti, è allarme in Florida

Le previsioni parlano di un rafforzamento della tempesta tropicale prima di avvicinarsi alle Isole Cayman nella giornata di sabato 7 e attraversare Cuba domenica 8. Da lì potrebbe arrivare in Florida oppure dirigersi verso la costa del Golfo degli Stati Uniti.

La devastazione dell’uragano in Guatemala (Twitter)

La Florida quindi si prepara ad un weekend piovoso con venti con forza di tempesta tropicale. Le previsioni parlano di venti da almeno 55-60 chilometri orari  le autorità localli hanno cominciato a svuotare i canali che drenano l’acqua piovana, in previsione delle forti piogge. Dovrebbero intensificarsi a partire da lunedì, quando potrebbero arrivare anche venti di tempesta tropicale. Al momento comunque sulla costa occidentale degli Stati Uniti non èp ancora scattata l’allarme rosso.

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