Coronavirus, Viminale teme proteste violente dopo il nuovo Dpcm

Coronavirus, il Viminale si dichiara preoccupata per l’ordine dopo le prime proteste nel territorio a seguito del nuovo Dpcm varato dal governo.

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La tensione generata nel paese dal nuovo Dpcm del governo per contenere la diffusione del coronavirus è palpabile. D’altronde ormai da alcuni giorni le proteste si sono accese su tutto il territorio nazionale, in particolar modo da parte di tutti quei commercianti che si ritrovano costretti a chiudere per l’ennesima volta. E il timore adesso che in questa rabbia che inizia ad attraversare il paese, possa inserirsi anche la criminalità organizzata. Ed è per questo che da oggi il Dipartimento di Pubblica Sicurezza, oltre al normale lavoro nel contrastare i pericolo derivanti dal terrorismo, ha anche il compito di far rispettare le misure restrittive imposte dall’esecutivo guidato dal premier Conte. Una preoccupazione che viene anche dal Viminale che a differenza del primo lockdown, teme adesso che l’ordine pubblico possa essere messo in discussione.  

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Coronavirus, il documento redatto dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza

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E primi episodi di violenza d’altronde sono già apparsi, come testimoniano le recenti manifestazioni che si sono tenute a Roma e Napoli. La Direzione Centrale della Polizia Criminale ha redatto un documento denominato “Solitudine e blocco emotivo sono tra gli effetti collaterali che hanno colpito principalmente i giovani”. In questo, viene evidenziato come l’isolamento a cui stiamo gradualmente andando incontro incide sui fenomeni di devianza minorile. Senza però dimenticare che ci troviamo di fronte a un reparto che si ritrova con nuove mansioni e a corto di personale in un momento storico in cui gli attentati di Nizza fanno chiaramente capire come il pericolo terrorismo sia più reale che mai. Di recente, le autorità italiane sono riuscite a fermare un uomo di origine egiziana che progettava di compiere un attentato in Italia nel periodo natalizio. La Ministra dell’Interno Lucia Lamorgese è andata a riferire al Comitato Parlamentare di Sicurezza sulla situazione, rassicurando sul fatto che il suo dicastero farà il possibile per mantenere la situazione sotto controllo.

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