Catania, orrore nella casa di riposo: anziani nudi e legati al letto

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Casa di riposo degli orrori a Catania. Questa mattina i carabinieri hanno scoperto i poveri anziani nudi e legati ai loro letti.

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L’operazione delle forze dell’ordine (Foto: Pixabay)

Scoperta terrificante a Catania, nella casa di riposo Villa San Camillo di Aci Sant’Antonio, con le forze dell’ordine che hanno ritrovato gli anziani residente completamente nudi, lasciati a terra insieme ai loro escrementi, legati alle barre di protezione del letto e lasciati tra le loro ferite dolorose. Una struttura infernale per i poveri anziani, che vivevano in un vero e proprio lager. Inoltre spuntano anche foto dalla casa di riposo, fa specie una in cui una piaga da decubito di una signora è peggiorata in seguito alla mancata cura della casa.

Ma non solo, ciò che preoccupava maggiormente sono anche le precarie condizioni igienico-sanitarie della struttura. Infatti tra gli anziani serpeggiavano addirittura dei topi, con alcuni dei residenti che hanno contratto la scabbia. Il gip, dopo la terrificante scoperta, ha  imposto il divieto di esercitare l’attività imprenditoriale, della durata di dodici mesi nei confronti dell’amministratore della struttura. Ma non solo, a tre dipendenti è stato imposto il divieto di esercitare la professione per dodici mesi.

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Catania, scoperta casa di riposo dell’orrore: l’indagine dei carabinieri

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L’indagine delle forze dell’ordine nel catanese (Foto: Facebook)

L’indagine partì nel lontano luglio 2019, quando la polizia catanese sequestrò il cellulare di una dipendente. Al suo interno c’erano numerose foto scattate nella casa di riposo tra marzo e giugno 2019, in cui erano evidenti dei maltrattamenti. Così i carabinieri hanno deciso di avviare una visita ispettiva che ha fatto emergere le scene dell’orrore presenti nella casa, tra cui anziani legati e maltrattati. Inoltre 11 dei dipendenti erano assunti a nero e non possedevano un contratto regolare.

Ma i maltrattamenti erano anche psicologici, con i dipendenti che pronunciavano frasi come: “Schifoso, sporco, più schifo di te non ce n’e’, ora la lascio sulla sedia tutto sporco di pipì, come i porci”, parole pesanti rivolte anche a residenti di 100 anni.

Una volta piazzate le microspie, i carabinieri hanno scoperto che l’amministratore ceh aveva omesso di vigilare sui dipendenti, che hanno eseguito tutte le violenze sugli anziani. Infatti i poveri residenti vivevano in un clima in cui vessazioni, umiliazioni e mortificazioni erano all’ordine del giorno. Inoltre nonostante le richieste d’aiuto, gli anziani non sono mai stati assistiti.

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L.P.

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