Caso Chindamo, archiviate le accuse nei confronti di Rocco Ascone

Caso Chindamo, il Gip presso il Tribunale dei minori ha deciso di archiviare per insufficienza di prove le accuse nei confronti di Rocco Ascone. 

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Maria Chindamo è una donna scomparsa nel maggio del 2016 nel comune di Nicotera. Dopo aver svolto per alcuni anni il lavoro di commercialista aveva deciso di diventare un’imprenditrice agricola curando alcune terre di sua proprietà. E adesso a distanza di quattro anni, le indagini sembrano aver raggiunto un punto di stallo. È infatti stato archiviato il procedimento nei confronti di Rocco Ascone. L’uomo è il figlio del proprietario di una casa situata di fronte all’azienda agricola della donna ed era accusato, insieme al padre, di concorso in omicidio con ignoti. 

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La Procura aveva accusato padre e figlio di aver manomesso le telecamere di sicurezza

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La Procura aveva avanzato delle accuse molto pesanti nei loro confronti, tra cui quella di aver manomesso le telecamere di sicurezza dell’abitazione il giorno della scomparsa della Chindamo. Fu in quel punto infatti, da quanto hanno ricostruito le indagini, che la donna venne aggredita e sequestrata. Salvatore Ascone venne arrestato nel luglio del 2019 anche se il Tribunale del Riesame di Catanzaro lo rimise in libertà il mese successivo. E adesso ha deciso di archiviare, per mancanza di prove,  le accuse contro il figlio Rocco, accogliendo dunque la tesi del suo avvocato difensore. Una scelta che ha trovato l’opposizione del fratello della donna Vincenzo Chindamo convinte invece che i due uomini sian implicati nella scomparsa della sorella.

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