Coronavirus, Zampa: “Non servirà l’autocertificazione per spostarsi”

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Coronavirus, Zampa: “Non servirà l’autocertificazione per spostarsi”. Il sottosegretario alla Salute conferma che per gli spostamenti non sarà necessario alcun documento

Sandra Zampa
Coronavirus, Zampa: “Non servirà l’autocertificazione per spostarsi” (Foto: Facebook)

Giuseppe Conte ha firmato nella notte il nuovo Dpcm che porterà ad una stretta sulle misure di contenimento del Covid-19. Il Governo corre ai ripari per fronteggiare la seconda ondata, entrata nel vivo con numeri preoccupanti nel corso dell’ultima settimana. Dopo lunghe riunioni con gli esponenti delle Regioni, da domani 5 novembre, entreranno in vigore i nuovi accorgimenti. L’Italia verrà divisa in tre macro-aree in base alla gravità dei contagi, Zona Rossa, Arancione e Verde. Nella prima dovrebbero rientrare Lombardia, Piemonte, Alto Adige, Valle d’Aosta e Calabria, mentre il Lazio sarà nella terza fascia, nonostante i nuovi casi a Roma. Nei luoghi di maggiore rischio saranno introdotti divieti di spostamenti interregionali, oltre alla chiusura dei negozi (tranne i parrucchieri) e l’attività motoria sarà consentita solo vicino casa. Per quanto riguarda il coprifuoco, sarà nazionale a partire dalle ore 22, fino alle 5 del mattino.

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Coronavirus, Zampa: “Non servirà l’autocertificazione per spostarsi”

Autocertificazione
Coronavirus, Zampa: “Non servirà l’autocertificazione per spostarsi” (Foto: Facebook)

Le difficoltà ospedaliere hanno spinto l’esecutivo a bloccare in un lockdown “light” le Regioni più a rischio, come la Lombardia, per un periodo che potrebbe essere di almeno un mese. Nonostante si torni verso una sostanziale chiusura economica, anche se con gradazioni diverse in base alle zone, non verrà reintrodotta in questo momento la famosa autocertificazione per gli spostamenti. A confermalo è stata la sottosegretaria al ministero della Salute, Sandra Zampa. 

Non c’è stata un’indicazione sulla necessità dell’autocertificazione per gli spostamenti”. Poi avanza anche dei dubbi sulla mobilità: “Conte non era favorevole ad andare in questa direzione ma mi domando come coloro che sono esentati da alcuni divieti potranno certificarlo. Se ci si deve muovere in zone rosse per ragioni non derogabili bisognerà dimostrarlo“.

Questo lo ricordiamo è solo un primo schema del nuovo Dpcm che potrà essere aggiornato nei prossimi giorni in basa all’evoluzione del contesto nazionale. 

Per ora ad esempio le scuole rimarranno aperte in presenza fino alle medie nella zona Verde e Arancione, mentre il 100% delle superiori adotterà la didattica a distanza. Nella zona Rossa invece potranno accedere alle aule, con l’obbligo di mascherina, solo gli alunni fino alla prima media. 

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