Nuovo Dpcm, dalle zone rosse a nuove chiusure: cosa cambierà

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Durante la serata di lunedì, il premier Giuseppe Conte illustrerà il nuovo Dpcm. Dalle zone rosse a nuove chiusure, ecco cosa cambierà.

Nuovo Dpcm
Si studiano nuove misure per contenere il contagio (Foto: Facebook)

Nella serata di lunedì, salvo rinvii, il premier Giuseppe Conte illustrerà le misure del nuovo Dpcm che proveranno a fermare il tasso di contagio dopo gli oltre 30mila nuovi casi degli ultimi giorni. Infatti nel nuovo decreto saranno decise zone rosse e nuove chiusure, come appare certaa la chiusura dei centri commerciali durante il weekend.

Ma non solo, infatti in tutte quelle regioni in cui il tasso di contagio è superiore ad 1,5 ci sarà anche il divieto di spostamenti tra regioni, in modo da circoscrivere il virus e verrà adottato anche un coprifuoco anticipato. Il nuovo provvedimento potrebbe essere firmato tra lunedì e martedì sera, prima di essere annunciato in diretta televisiva. Al momento anche il Comitato Tecnico Scientifico ritiene che non ci siano le condizioni per bloccare l’intera nazione.

Il Cts, però, suggerisce di avviare subito dei lockdown provinciali. Così con il nuovo decreto il Governo farà da “cornice” ad una serie di nuove chiusure, lasciando a governatori e sindaci la libertà di intervenire sul proprio territorio ma adeguando le decisioni sul suo indice di contagi.

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Nuovo Dpcm, il ministro Boccia: “Va difesa la trincea degli ospedali”

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Il ministro Francesco Boccia sul nuovo decreto (Getty Images)

A spiegare le decisioni prese in base al tasso di contagio ci ha pensato il Ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia. Infatti il ministro ha ricordato che l’obiettivo è difendere la trincea degli ospedali, alzando la difesa senza tentennamenti. Così da lunedì si procederà con le decisioni.

Secondo il dossier del Cts sono 11 le regioni più a rischio: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Val d’Aosta, Veneto. Tra queste regioni quelle che dovranno chiudere immediatamente sono: Lombardia, Lazio, Val d’Aosta, Liguria e provincia autonoma di Bolzano. Per stabilire le aree da chiudere, il Governo si affiderà ai governatori che, aiutati dal ministro Speranza, decideranno dove e come imporre le restrizioni.

Tra le chiusure che saranno implementate con il nuovo decreto, possiamo trovare una chiusura ulteriormente anticipata di bar, ristoranti, pub, gelaterie e pasticcerie. Inoltre non sarà possibile passare i confini regionali, se non per necessità. L’esecutivo ritiene necessario non permettere gli spostamenti tra regioni. Verranno chiusi anche tutti i centri commerciali nel weekend, per evitare inevitabili assembramenti.

Infine sarà anticipato anche il coprifuoco che potrà passare dalle 24 alle 21 o addirittura alle 20. A sollecitare un coprifuoco anticipato ci hanno pensato i governatori, specialmente dopo la chiusura di tutti i locali a partire dalle 18. In questo modo vengono così scoraggiati anche gli incontri nelle abitazioni. Ma in seguito a tutte queste chiusure anticipate, un nuovo decreto ristori sarà approvato per aiutare tutte quelle attività colpite dalle chiusure anticipate. Il nuovo decreto ristori implementerà un ulteriore stanziamento che si aggiunge a quelli già varati nella scorsa settimana.

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L.P.

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