Anci, chiesta la chiusura dei centri commerciali nei weekend

Antonio Decaro, presidente dell’Anci, avrebbe chiesto al governo la chiusura dei centri commerciali nei weekend

Antonio Decaro (Facebook)

Secondo quanto riportato dall’Ansa, il presidente dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) nonché sindaco di Bari, Antonio Decaro, avrebbe chiesto la chiusura dei centri commerciali nei weekend. Nei due giorni di fine settimana si concentrerebbe la maggior affluenza nelle grandi strutture. Chiesta anche la chiusura degli sportelli scommesse all’interno di tabaccherie e bar perché lì si sposta il flusso delle persone che ora trovano chiuse i centri scommesse. Il presidente dell’Anci ha parlato a nome di tutti i sindaci ed avrebbe predisposto anche un’intesa di fondo sulle limitazioni da apporre.

LEGGI ANCHE—> Mattarella a Brescia per celebrare le vittime Covid: “Siamo uniti”

Centri commerciali, in caso di lockdown pronta l’apertura in sicurezza

centri commerciali
centri commerciali

In caso di un nuovo lockdown, i centri commerciali sono pronti a garantire i servizi essenziali in piena sicurezza, come avvenuto nel corso della prima ondata. Roberto Zoia, presidente del Cncc, ha spiegato: “Terremo aperto nella massima sicurezza seguendo le indicazioni della autorità sanitarie e di quelle locali. Anche la volta precedente abbiamo messo in atto una serie di procedure che potessero rispettare le regole. C’è stato il distanziamento sociale, il controllo della temperatura, la sanificazione degli impianti, tutte operazioni che stiamo facendo ancora adesso. Quindi, se ci verrà chiesto, lo faremo così come sempre”. Poi continua: “Noi siamo a disposizione delle autorità, capiamo che la situazione oggi non è facilissima. Ora comunque è prematuro parlare di tutto ciò poiché non sappiamo che tipo di misure potranno essere prese. Si è parlato, anche tramite il premier, di un lockdown mirato che sarebbe diverso rispetto al primo. Quindi io attenderei i provvedimenti governativi ai quali ci adegueremo garantendo la sicurezza dei cittadini”.

LEGGI ANCHE—> Lavoro, la crisi ha colpito maggiormente le donne: perso il 56% dei posti