Nuovo Dpcm Italia: Conte in Parlamento e poi lockdown

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Nuovo Dpcm Italia: ormai sembra quasi scontato un lockdown parziale ma massiccio. Lunedì il premier Conte in parlamento, poi la firma

Bozza DPCM
Nuovo Dpcm Italia: lunedì il premier Conte in parlamento (Getty Images)

Oggi il vertice del governo a Palazzo Chigi, presente il premier Giuseppe Conte, i capidelegazione della maggioranza e il Cts, ma la decisone è presa. L’Italia va verso un secondo lockdown massiccio anche se non totale

Una stretta sui territori, almeno quelli maggiormente toccati dal nuovo contagi. Quindi sicuramente Napoli e la Campania, Milano e diverse sone della Lombardia ma anche Torino, Genova e una parte del Veneto. “Evitiamo un nuovo lockdown” aveva detto Conte solo tre giirkni fa ma i numeri dicono altro.

L’idea è quella di imporre delle regole generali per il Paese accentuandole là dove ce ne sia più bisogno. Quindi nuovi orari dei negozi e limitazioni ai movimenti tra regione e regione ma anche all’interno di singole prvince. Possibili anche ulteriori strette per i locali di ristorazione e per attività sportive e ricreative.

campania scuole
Scuolle verso la didattica a distanza (Getty Images)

Sullo sfondo però rimane il problema scuole. Conte non vuole sconfessare la ministra Azzolina che fino ad oggi ha tenuto duro sulla chiusura. Ma almeno in alcune regione potrebbe scattare la didattica a distanza per ogni ordine e grado finocon duratra dalle 2 alle 3 settimane come minimo.

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Nuovo Dpcm Italia, il centodestra rifiuta di entrare nella cabina di regia

Caso Gregoretti Salvini
Tutto il cenntrodestra al fianco del leader della Lega (Getty Images)

Giuseppe Conte ha fatto anche un  passo verso l’opposione chiamandola ad una sorta di cabina di regia per concertare insieme le mosse. Ma il centodestra in serata ha respinto la richiesta dicendo che ormai è troppo tardi  e dovevano essere consultati prima.

Una lettera firmata a tre majion da Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi, chiedendo un confronto direttamente in Parlamento. “L’attuale situazione sanitaria – scrivono – sta precipitando anche a causa delle mancate decisioni o delle decisioni rimandate del governo. Il ravvedimento appare tardivo”.

Così l’unica strada adesso è passare prima dalla camera e poi dal senato. Un doppio passaggio che dovrebbe avvenire tra il primo e il tardo pomeriggio di lunedì (al Senato attorno alle 17), anche se la bozza delle misure è già pronta. Poi sempre lunedì in serata dovrebbe arrivare l’annuncio seguirio dalla fiurma del premier.

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