Muore in ospedale, arrestato infermiere: era il compagno della figlia

A Milano un infermiere è stato arrestato con l’accusa di aver ucciso il padre della sua compagna, ricoverato nell’ospedale in cui lavorava. 

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È stato un medico dell’Ospedale Sacco di Milano ad avere i primi dubbi. Un paziente di 87 anni era deceduto apparentemente per causa naturali, ma lui si era accorto che negli ultimi giorni aveva ricevuto delle dosi insolitamente alte di sedativi. E così ha deciso di avvisare le forze dell’ordine. Adesso, la Procura di Milano ha stabilito che l’anziano è stato ucciso mettendo ai domiciliari un infermiere della struttura. L’uomo ha 49 anni ed era il compagno della vittima. La Procura però non ha ancora individuato il movente. Potrebbe anche essersi trattato di un gesto di umanità in quanto l’anziano in questione era un malato terminale costantemente sottoposto a ventilazione polmonare meccanica. 

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La Procura si è insospettita del comportamento dell’infermiere dopo la morte della vittima

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Così come non si può escludere un delitto per motivi economici. Ad insospettire gli inquirenti, era stato il comportamento tenuto dall’infermiere subito dopo la morte dell’anziano. Aveva infatti comprato un biglietto per Parigi. Era giunto all’aeroporto di Linate per imbarcarsi ma all’ultimo ci ha ripensato ed è tornato a casa. Subito dopo è stato arrestato. L’uomo si è rifiutato di parlare con gli inquirenti e anche la sua compagna ha deciso di restare in silenzio. I sospetti sull’infermiere sono molto forti, in quanto era l’unico ad avere accesso al macchinario che ha rilasciate quelle quantità eccessive di sedativo. Sembra inoltre che anche l’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza testimonia alcuni suoi movimenti sospetti. La vicenda però, resta ancora tutta da chiarire.

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