Covid, vertice Unione Europea: “Pronti a coordinare terapie e test”

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Dopo l’ultimo vertice sull’emergenza Covid, l’Unione Europea si dice pronta a coordinare test e terapie. Le parole dopo la videoconferenza.

Covid unione europea
Cosa è successo durante l’ultimo vertice Ue (Getty Images)

Il mese di ottobre è stato quello maggiormente critico dall’inizio della pandemia. Infatti in tutta Europa abbiamo visto un aumento a dismisura di contagi e decessi causati dal Coronavirus.

Così, proprio per risolvere l’emergenza causata dal Covid-19, l’Unione Europea ha organizzato un vertice per discutere sul come muoversi contro la pandemia. Ovviamente, proprio a causa del Covid-19, l’incontro con i capi di stato non è potuto avvenire fisicamente, ma solamente attraverso una videochiamata. Ad oggi la percezione della pandemia sembra essere cambiata anche per diversi capi di stato, che adesso voglio finalmente collaborare per trovare una risposta comune.

Il caldo tema della pandemia, fino a pochi mesi fa, era visto ancora come un problema di competenza nazionale, ma oggi c’è da risolvere la crisi sanitaria unendo le forze, con i paese dell’Ue pronti a compattarsi contro un nemico comune. Andiamo quindi a vedere cosa è successo durante il meeting avvenuto in videochiamata.

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Covid, meeting Unione Europea, Michel: “Siamo sulla stessa barce”

Covid Unione Europea
Il punto di Charles Michel sull’emergenza (Getty Images)

Se fino a qualche emse il Covid sembrava un problema di caratura nazionale, adesso tutti i capi di stato dell’Unione Europea hanno appreso la gravità della situazione. Infatti adesso l’Ue è pronta a farsi forza, specialmente dopo le parole di Charles Michel. Infatti il Presidente del Consiglio Europeo ha ricordato che siamo tutti sulla stessa barca, riportando i numeri in continuo aumento nei paesi europei.

Così un coordinamento tra Governi e Commissione europea è necessario e fondamentale per dare una risposta rapida ed efficace contro al virus. In merito a tali intensioni, il premier Giuseppe Conte ha precisato che oltre alla risposta sanitaria, ci deve essere anche la risposta economica, facendo riferimento al Recovery Fund. Il capo di stato ha concluso ricordando che solamente con un’Europa davvero unità si potrà sconfiggere la pandemia.

Ursula von der Leyen, così, ha alzato l’asticella della cooperazione dell’Ue su entrambi i punto espressi da Conte. Infatti la stessa von der Leyen ha annunciato lo stanziamento di “220 milioni per finanziare il trasferimento transfrontaliero di pazienti dove è necessario“. Poi la presidente della Commissione Europea ha affermato il bisogno di dare priorità ai test rapidi, capaci di ridurre i rischi legati agli spostamenti interni, ricordando però che al momento i viaggi non sono opportuni. Infine la presidente ha lodato Italia, Germania ed Irlanda per aver reso compatibili le loro app tracing.

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L.P.

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