Milano, uccide lo zio della moglie malato terminale

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Un tragico evento a Garbagnate, in provincia di Milano, dove un uomo uccide lo zio della moglie malato terminale

Lo scorso 10 ottobre, un uomo poco meno che 90enne è morto all’ospedale Salvini di Garbagnate. L’anziano signore era un malato terminale tenuto in vita grazie alla ventilazione polmonare meccanica ed alcuni sedativi somministrati tramite un macchinario. Qualcosa, tuttavia, deve essere andato storto perché un giorno i medici del reparto di terapia intensiva l’hanno trovato senza vita.

Un cura studiata ad hoc per il suo caso, a questo punto un medico ha presentato denuncia perché in qualche modo gli è stato somministrata una dose sbagliata del sedativo che è risultato letale. Grazie alle indagini, un uomo di 49 è stato posto in fermo ed è attualmente ai domiciliari, ma non è qualcuno dello staff dell’ospedale: la scoperta è stata tragica.

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Milano, uccide lo zio della moglie: fermato uomo di 49 anni

Una storia che ha dell’incredibile. È stato il marito della nipote dell’uomo poco meno che novantenne ad aver ucciso il povero anziano. Il motivo è assolutamente ignoto, anche perché l’anziano signore si teneva in vita soltanto grazie all’ausilio di un ventilatore polmonare, ma è la realtà. Durante l’indagine sono state chiave le testimonianze degli infermieri che hanno riferito di aver visto un uomo, negli ultimi giorni, sempre accanto alla vittima. Grazie a questo, ai tabulati telefonici dell’uomo di 49 ed ai video di sorveglianza, l’uomo è stato rintracciato e posto in fermo.

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Era l’unico a poter avere accesso alla camera, causa restrizioni rigide per il Covid, era l’unico a possedere il pass. Come se non bastasse, l’uomo di 49 anni che ha ucciso lo zio della moglie ha tentato di fuggire. Aveva, infatti, pensato di partire da Linate per raggiungere Parigi, ma ha dovuto poi rinunciare all’idea.

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