Lavoro, Conte e sindacati distanti sul blocco dei licenziamenti

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C’è ancora distanza tra il premier Conte ed i sindacati, sul blocco licenziamenti. La riunione di cinque ore non ha portato l’accordo.

Conte sindacati
Manca ancora l’accordo sul blocco dei licenziamenti (Getty Images)

Nuovo incontro, ma ancora una volta nessun accordo. E’ in piena fase di stallo la trattativa tra il premier Giuseppe Conte ed i sindacati sul blocco dei licenziamenti. Le due parti si sono incontrate con una videoconferenza, ma ancora una volta l’accordo è slittato, con le cinque ore di riunioni risultate vane.

Soprattutto il tema dei licenziamenti è diventato ancora più caldo, dopo le manifestazioni popolari in piazza. In tutta italia, infatti, da Nord a Sud iul popolo è sceso in piazza per protestare contro le nuove chiusure imposte dall’ultimo Dpcm. Quindi resta importante trovare una soluzione che accontenti sia il popolo si il Governo, intenzionato a preservare in primis la salute dei propri cittadini. Andiamo quindi a vedere i temi trattati durante le cinque ore di riunione.

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Lavoro, c’è distanza tra Conte e sindacati: nessun accordo dopo la riunione

Conte Sindacati
Nessun accordo dopo la videoconferenza di cinque ore (Screenshot)

Una videoconfernza di ben cinque ore non è bastata per trovare un accordo tra Conte ed i sindacati. Resta da colmare la distanza sul blocco dei licenziamenti, con le due parti che si incontreranno nuovamente venerdì 30 ottobre, con una videoconferenza nel pomeriggio.

I sindacati restano fermi sulla loro proprosta, ossia, bloccare i licenziamenti per tutta la durata della Cassa Covid, in modo da evitare una vera e propria crisi sociale. Ad ascoltare la prorosta dei sindacati non solo il premier Conte, ma anche i ministri dell’Economia, dello Sviluppo Economico e del Lavoro, Roberto Gualtieri, Stefano Patuanelli e Nunzia Catalfo. Il generale della CGIL, Maurizio Landini, indica il bisogno di estendere per altre 18 settimane cassa integrazione e blocco licenziamenti.

Se i sindacati chiedono una proroga del blocco dei licenziamenti, dall’altra parte Confindustria chiede lo sblocco dei licenziamenti. Infatti Carlo Bonomi sostiene che tale blocco non può andare avantai all’infinito. In merito alla questione, Confindustria sottolinea: “Se le imprese non fanno ricorso alla cassa integrazione Covid o fanno ricorso solo alla cassa integrazione ordinaria, che paghiamo noi, non mi puoi mettere il blocco dei licenziamenti“. Resta quindi da trovare un accordo che accontenti entrambe le parti, ma soprattutto che sia favorevole ai lavoratori italiani.

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L.P.

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