Tom Harald Hagen, l’arbitro norvegese fa coming out: la confessione

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Tom Harald Hagen, l’arbitro norvegese fa coming out: la confessione dopo gli insulti ricevuti da un giocatore durante l’ultima partita

Coming out arbitro norvegese
Tom Harald Hagen, l’arbitro norvegese fa coming out: la confessione (Foto: Facebook)

Il principale arbitro di calcio norvegese Tom Harald Hagen ha deciso di fare coming out nelle ultime ore, dichiarando al mondo di essere gay. In più ha aggiunto che la sua “sessualità è stata sempre stata una parte naturale della vita”.

Hagen, 42 anni, ha parlato della sua sfera privata durante una lunga intervista al quotidiano norvegese Glåmdalen. Lo sfogo è arrivato al termine di una gara in cui aveva ricevuto dei deprecabili insulti omofobi da parte di un calciatore.

Hagen, che è un direttore di gara molto apprezzato nel campionato norvegese dal 2008, domenica ha arbitrato la sfida tra Kristiansund e Valerenga. Ad un certo punto del match il giocatore Flamur Kastrati avrebbe usato un insulto omofobo contro l’allenatore avversario Dag-Eilev Fagermo, coinvolgendo anche Hagen.

Parlando della sua decisione di parlarne pubblicamente, la giacchetta nera ha detto: “Sento che è il momento giusto e penso che da questa cosa usciranno solo aspetti positivi.

“Ho gradualmente acquisito fiducia in me stesso e la mia vita attualmente è molto bella”.

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Tom Harald Hagen, l’arbitro norvegese fa coming out: la confessione sulla propria sessualità

Tom Harald Hagen
Tom Harald Hagen, l’arbitro norvegese fa coming out: la confessione (Foto: Facebook)

Proseguendo nella sua lunga confessione Tom Harald Hagen racconta: “Penso che sia importante esprimere la propria personalità, senza restrizioni. Ho vissuto così per tutta la vita, la mia relazione, la mia famiglia e il rapporto con i calciatori. Quindi posso andare in giro a testa alta“.

Poi ha proseguito: “La mia sessualità è sempre stata una parte naturale della vita”. 

L’arbitro ha confessato che raccontare tutto ai media poteva sembrare all’inizio un po’ spaventoso, ma l’ultimo episodio l’ha spronato definitivamente a farlo.

L’omofobia e il razzismo rimangono problemi comuni nel calcio. Secondo recenti statistiche europee c’è stato un aumento del 42% delle segnalazioni di discriminazione, passando da 313 l’anno scorso a 446 nella stagione calcistica 2019/20.

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