Rimini, protesta di palestre e piscine contro la chiusura

0
36

Esponenti di centri danza, piscine e palestre stanno protestando per la chiusura delle attività imposta dall’ultimo Dpcm

Flash-mob stamane a Rimini, presso il parco XXV Aprile, dove diversi lavoratori dei settori dello sport hanno protestato contro la chiusura imposta dal governo per arginare il coronavirus. “Ci sentiamo profondamente presi in giro dall’atteggiamento del presidente del Consiglio. Ha mandato i controlli e questi hanno ribadito che le palestre al 98% sono in regola”, ha detto il titolare di un centro fitness. Tra gli striscioni esposti frasi come ‘Lo sport è vita, no al nuovo dpcm’, ‘sport uguale salute’. Alla manifestazione erano circa 200 i lavoratori presenti.

LEGGI ANCHE—> Covid, Conte: “Le 3 regole per vincere questa battaglia” – VIDEO

Rimini, protesta di palestre e piscine: la voce dei lavoratori

coronavirus roma

Tra i presenti di stamane anche una ragazza di 28 anni, India Bonvento, che solamente a febbraio ha costituito una società sportiva. L’apertura del centro è stata poi posticipata al 5 ottobre scorso, ma in tre settimane di attività si è vista costretta già a chiudere. “Nati con il Covid, ci siamo strutturati così. Abbiamo chiesto i controlli che non sono arrivati. Speravamo che con i controlli, vedendo fosse tutto in regola, ci fosse stata la possibilità di rimanere aperti”.

Anche Giulia Olivi, personal trainer, non sta lavorando e spiega all’Ansa: “Sto facendo delle schede di allenamento per le mie clienti a casa, ma senza nessun guadagno sia dai miei clienti che dai clienti della palestra per cui lavoro”.

LEGGI ANCHE—> Coronavirus, Gualtieri: “Proteste scatenate da gruppi neofascisti”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui