Genova, le danneggiano l’auto perché lesbica: la denuncia – VIDEO

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Episodio molto spiacevole a Genova, dove una ragazza lesbica di 23 anni ha subito l’ennesimo atto di omofobia dai suoi vicini

lesbica Genova
Screenshot via @camillacannoni su TikTok

Lei è Camilla Cannoni, una giovane infermiera di 23 anni che vive in un appartamento di Genova per cui paga il mutuo da 3 anni. Un mutuo, in un età così giovane, non è un gioco da ragazzi e per poterlo pagare c’è bisogno di tanto impegno e spirito di sacrificio. Una ragazza semplice, genuina, lavoratrice e con la testa sulle spalle che ha la sola colpa di avere come vicini di casa persone ignoranti.

Camilla è fidanzata da quasi 8 mesi con Martina Bacigalupo, ed insieme formano una coppia meravigliosamente innamorata. La sua omosessualità, non sta bene alle persone che vivono accanto a lei, per un motivo non ben specificato. L’omofobia è un problema serio e quanto accaduto alla giovane 23enne lo dimostra.

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Genova, Camilla subisce danni dai suoi vicini perché lesbica

 

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“Quando sei lesbica, in Italia, si comportano così i tuoi vicini di casa omofobi…”. È così che comincia il racconto agghiacciante di @camillacannoni, infermiera di 23 anni di Genova. Camilla, ogni giorno si sente additata come ‘puttana’ e ‘pervertita’ perché ama una persona del suo stesso sesso, @_martibacci_. Come se non bastasse, i suoi vicini di casa omofobi che non comprendono – perché non c’è nulla da accettare o condividere – la sua omosessualità, un bel giorno decidono di danneggiarle l’auto. Non è un veicolo di lusso, ma è tutto quanto le permette di andare a lavoro e guadagnare abbastanza da potersi permettere il mutuo della casa che sta pagando da tre anni. A prescindere dall’orientamento sessuale di Camilla, quello compiuto è un atto vandalico e come tale, va condannato, ma la discriminazione è l’aggravante che ci permette ancora una volta di constatare quanto il mondo sia indietro. All’ennesima richiesta d’aiuto, Camilla è stremata, le forze dell’ordine non danno una risposta ed in Italia ci si chiede ancora qual è la necessità di una legge contro l’omofobia. Come al solito, il Bel Paese occupa il fanalino di coda sui diritti della comunità LGBTQ+, nonché tra i primi Paesi per indice di discriminazione. Sono 25 anni che si lavora su una legge apposita, ma ci dimostriamo sempre un Paese così lento che affoga in ignoranza e burocrazia. —————————————————– 🌈 #lgbt #lgbtitalia #tiktok #camillacannoni #stopomotransfobia

Un post condiviso da Valeria Cardillo (@valeriacardillo_giornalista) in data:

Camilla una mattina si è svegliata per andare a lavoro, come ogni giorno, ed ha trovato la sua auto danneggiata. Non bastavano gli insulti quotidiani, soltanto perché ama una persona del suo stesso sesso, ma le hanno bucato le ruote della macchina e staccato lo specchietto. Un gesto di per sé assolutamente inaudito con l’aggravante della discriminazione omofoba, troppo frequente in Italia.

Nonostante si sia appellata alle forze dell’ordine, Camilla non è per niente tutelata dalla legge italiana che continua a temporeggiare su una legge fatta ad hoc per la comunità LGBTQ+.

 

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