Coronavirus, chiude storico ristorante di Napoli a causa del DPCM

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Il nuovo DPCM, che prevede la chiusura delle attività ristorative alle 18.00 ha causato la chiusura di uno storico ristorante di Napoli.

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Ristorante (WebSource)

A Napoli, in Campania, il nuovo DPCM che resterà in vigore fino al 24 novembre, ha causato oltre ai malcontenti generali anche la chiusura di un ristorante storico locale.

Si tratta del ristorante Umberto di via Alabardieri a Chiaia che chiude dopo 104 anni di attività in seguito alle restrizioni previste dal decreto ministeriale. L’annuncio della chiusura è stato diramato dal titolare sulla pagina ufficiale del locale. Da sottolineare che l’Umberto non aveva chiuso nemmeno nel periodo della seconda guerra mondiale.

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Coronavirus, chiude storico ristorante di Napoli a causa del DPCM

Ristorante Umberto di Napoli (foto Facebook)

Il nuovo DPCM sta causando la chiusura di moltissime attività tra cui lo storico ristorante partenopeo, l’Umberto. “Gli orari e le condizioni imposte dal Premier Conte non ci permettono di lavorare con serenità”, scrive M. P., il titolare del locale. “Ci dispiace per i nostri clienti, ma per il momento non apriamo”.

“Umberto è la nostra casa da tre generazioni e continuerà ad esserlo per i prossimi cento anni”, scriveva solamente una settimana fa il titolare. Poi il decreto e le restrizioni hanno costretto il proprietario a un drastico dietrofront.

“Ogni azienda farà un calcolo che riguarderà entrate e uscite, e per noi i costi sono più alti delle entrate. Un ristorante dovrebbe essere un posto dove passare dei momenti felici e in allegria in compagnia di amici e parenti: purtroppo adesso tutto ciò è impossibile e quindi chiudiamo”.

A commentare questo “evento”, il parlamentare della Lega Gianluca Cantalamessa il quale ricorda, con amarezza, che l’Umberto di Napoli chiude dopo 104 anni di storia perché con il nuovo DPCM non si riuscivano a coprire le spese.

Il ristorante non aveva mai chiuso né durante la seconda guerra mondiale né quando una bomba lanciata da un aereo il 3 agosto del 43 cadde nel palazzo e rimase inesplosa.

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