Brescia, 12enne scomparsa: ritrovato il suo cranio nel bosco

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A Brescia si sono concluse le ricerche sulla scomparsa della 12enne Iuschra Gray. Il test del Dna conferma cranio ritrovato nel bosco appartiene a lei.

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La conferma è arrivata dal test del Dna. Il teschio ritrovata lo scorso 4 Ottobre nei boschi di Serle appartiene a Luschra Gazi, una bambina autistica scomparsa nel nulla nel 2018. Restano ancora alcuni dettagli da chiarire ma sembra ormai si sia arrivati alla fine di questa tristissima vicenda. Per la sua sparizione era stata condannata lo scorso anno Roberta Ratti. La donna lavorava come educatrice presso la Fobap, Fondazione Bresciana Assistenza Psicodisabili, e aveva patteggiato una pena di otto mesi accettando l’accusa di omicidio colposo. Il processo si era inoltre concluso stabilendo anche un risarcimento nei confronti della famiglia della vittima. Adesso, la Procura di Brescia ha autorizzato la sepoltura dei resti della ragazza. 

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Brescia, 12enne scomparsa nel nulla nel 2018: la storia

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Il 19 Luglio del 2018, Iuschra Gazi scompare durante una gita organizzata dalla Fondazione bresciana sull’Altopiano di Cariadeghe. Le ricerche furono immediate, perlustrando tutto il territorio circostante ma della piccola non vi era più traccia, nonostante per le sue ricerche le forze dell’ordine si servirono di droni ed elicotteri. Sette mesi dopo la Procura condannò l’educatrice, unica indagata della sua sparizione, che aveva raccontato agli inquirenti di aver visto la bambina correre verso il bosco per scomparire. Il padre della piccola, che ha coordinata lui stesso le ricerche della protezione Civile in questi mesi, si è dichiarato sotto shock. Ai giornalisti ha spiegato che è stato così difficile trovare i suoi resti in quanto “nella zona dove è stato trovato il teschio non siamo mai arrivati con le ricerche poiché si tratta di una zona impervia, tra rovi e vegetazione. L’area era stata sorvolata solo da droni ed elicotteri. L’uomo non ci poteva arrivare”.

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