Torino, incidenti e tensione alla manifestazione contro il Dpcm – VIDEO

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Torino, incidenti e tensione alla manifestazione contro il Dpcm. Dopo Napoli, anche nel capoluogo piemontese la protesta degenera

Torino, incidenti alla manifestazione contro il Dpcm (screenshot da Youtube)

A Torino come a Napoli, è alta tensione. Una delle manifestazioni contro il Dpcm del governo, organizzata (e lanciata da almeno un paio di giorni) in piazza Castello davanti al palazzo della Regione, è degenerata.

Alcune cenitnaia di persone, al grido di “libertà, libertà” e “il Coronavirus non esiste, dovete svegliarvi“, hanno protestato nel cuore di Torino. Poi però c’è stato anche un lancio di fumogeni e bottiglie contro il cordone delle forze dell’ordine, seguito da alcune bombe carta. A quel punto è partita una breve carica di alleggerimento senza contatti.

Alcune persone, presumibilmente appartenenti ad alcuni gruppi ultrà cittadini, sono state bloccate e identificate dalle forze dell’ordine. Per adesso ci sono 7 arrestati e 2 denunciati  per resistenza aggravata a pubblico ufficiale e, in concorso, per travisamento e danno di oggetto. La Digos sta valutando anche la loro posizione per l’ipotesi di devastazione. Nella vicina via Roma infatti, vetrine di diversi negozi in frantumi e alcuni oggetti di un noto marchio di moda rubati.

Negli scontri in piazza Castello, un fotoreporter presente solo per lavorare è rimasto ferito alla testa da una delle bottiglie lanciate dalla folla. Avrebbe riportato un taglio alla testa ed è stato trasportato al pronto soccorso da un’ambulanza. A Torino, come in tutto il Piemonte, dopo l’ordinanza fimata dal governatore regionale Alberto Cirio venerdì scorso è in vigore il coprifuoco dalle 23 alle 5 del mattino. Quindi i manifestanti rischiano anche una denuncia se sforeranno l’orario.

 

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A Milano e Trieste la protesta degenera, il Viminale lancia l’allarme

Altissima tensione in serata anche a Milano per un’altra manifestazione non autorizzata e degenerata. Qui, vicino a piazza Duomo, alcuni manifestanti hanno rubato le transenne utiilizzate ieri per l’ultima tappa del Giro d’Italia lanciandole nella scale della metropolitana. Poi in in corso Buenos Aires hanno rovesciato cassonetti e lanciato anche una molotov contro un’auto della polizia locale per fortuna senza conseguenze.

Proteste lockdown Napoli
Coprifuoco Napoli, scontri violenti in piazza: arrestate due persone (Getty Images)

Scene simili pure a Trieste dove era stato organizzato un corteo con migliaia di titolari di bar, ristoranti, pasticcerie, ma anche palestre e piscine. Qui alcuni dimostranti hanno lanciato fumogeni in direzione della Prefettura e ci sarebbero carabinieri e giornalisti colpiti.

E sempre oggi il Viminale ha lanciato l’allerta per le tensioni sociali pronte ad esplodere nel Paese dopo il nuovo Dpcm. Il ministero dell’Interno teme che in piazza scendano più i provocatori che non le vere categorie colpite. “Ultras, estremisti di destra, centri sociali, soggetti che vivono di espedienti e piccoli reati utilizzati come manovalanza dalla criminalità organizzata”, si legge.

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