Lecce, cinema contravviene al Dpcm e resta aperto: “E’ un posto sicuro”

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Lecce, cinema contravviene al Dpcm e resta aperto: “”E’ un posto sicuro”. Il proprietario dichiara “disobbedienza civile” e non intende fermare la propria attività

Cinema resta aperto
Lecce, cinema contravviene al Dpcm e resta aperto: “Disobbedienza civile” (Foto: Getty)

Le chiusure imposte dal nuovo Dpcm voluto dal Governo Conte stanno raccogliendo molte critiche in giro per l’Italia. Le proteste di Napoli sono balzate alle cronache durante il week end e anche a Roma nella giornata di domenica dei manifestanti hanno fatto sentire la propria voce. Al di là delle estremizzazioni violente da condannare, il minimo comun denominatore è sempre lo stesso: salvaguardare il livello economico già pesantemente compromesso negli ultimi mesi. Il settore della ristorazione e dell’intrattenimento sono senza dubbio i più colpiti con palestre e piscine. Un blocco totale che rischia di portare al fallimento, soprattutto delle realtà minori. Proprio per questo qualcuno ha deciso di contravvenire a quanto imposto manifestando una forma di “disobbedienza civile”.

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Lecce, cinema contravviene al Dpcm e resta aperto: “Applico una disobbedienza civile”

Cinema Covid-19
Lecce, cinema contravviene al Dpcm e resta aperto: “E’ un posto sicuro” (Foto: Facebook)

Nel caso specifico, nel Salento, il proprietario di un cinema a Taviano, ha deciso di non rispettare le disposizioni del nuovo Dpcm approvato domenica scorsa. Antonio Mosticchio, questo il nome del titolare del “Multiplex Sala Fasano“, non chiuderà le sue porte da qui al 24 novembre, data di scadenza del decreto.

All’ingresso ho affisso un cartello con la scritta “Io resto aperto”: è una forma di disobbedienza civile per protesta contro questa chiusura che non ha senso, perché il cinema resta tra i luoghi più sicuri e controllati”. Questa la spiegazione dell’esercente vessato da mesi di lockdown e costretto a far quadrare i conti. A quanto pare potrebbe non essere l’unico in Italia e nel resto d’Europa. Nei giorni scorsi alcune palestre londinesi avevano annunciato una protesta contro le chiusure generalizzate, sottolineando di aver rispettato tutte le misure sanitarie richieste. La situazione rischia di esplodere da un momento all’altro e non solo da noi.

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