Scuole, didattica a distanza in Puglia per triennio superiori

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Scuole, nuova ordinanza in Puglia: il governatore Michele Emiliano ha deciso di optare per la didattica a distanza per il triennio delle scuole superiori. Ecco quanto spiegato dal presidente regionale.  

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Sanificazione delle scuole (Getty Images)

Stop alle lezioni in presenza, in Puglia, per l’ultimo triennio delle scuole superiori. Lo ha annunciato il governatore Michele Emiliano, ritenendola una scelta necessaria al fine di contenere la curva epidemiologica in rialzo nel territorio. L’ordinanza partirà dal prossimo 26 ottobre e rientrerà a margine di nuove comunicazioni, verosimilmente nel tempo di 10 o 14 giorni.

“Come leggerete dai bollettini i contagi da Covid-19 continuano ad aumentare. Abbiamo ovviamente contemporaneamente avviato un ulteriore rafforzamento della struttura ospedaliera, ma serve qualche provvedimento per tenere più bassi i numero del contagio”; esordisce così il presidente nel video postato via Facebook.

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Scuole (Pixabay)

Scuole, nuova ordinanza in Puglia

E’ da lì che poi annuncia l’intervento scolastico spiegandone i motivi: “Stiamo quindi chiedendo alle scuole un sacrificio particolare, quello di individuare quali sono le linee di trasporto che secondo il giudizio dei ragazzi, delle famiglie e delle scuole stesse, sono sovraccariche e quindi bisogna intervenire o col disallineamento degli orari, così da usare due volte lo stesso mezzo, o il rafforzamento della linea con nuovi mezzi e nuovi autisti”.

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Dunque una maniera per allentare gli assembramenti negli istituti ma anche tempo prezioso per la riorganizzazione territoriale: “Queste non sono risorse illimitate, ma poiché la situazione diventa sempre più complicata, abbiamo deciso di chiedere alle ultime tre classi della scuola superiore di andare subito a didattica a distanza e fornirci questi dati per poi riattivare la didattica in presenza appena organizzato tutto al meglio”. 

Infine la chiusura, ove il governatore spiega perché proprio le ultime classi sono state messe in stand-by: “Nulla di particolarmente drammatico insomma, si tratta di ragazzi che hanno già frequentato questa scuola, che conoscono i professori e che si conoscono bene tra di loro. Sono anche coloro che impegnano di più il rapporto scolastico e sono pure coloro che vivono di più nella società. Tenere a casa questo numero significa abbassare il numero di contagi”. 

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