Vaccino Covid Oxford, morto un volontario in Brasile

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Vaccino Covid Oxford, una notiza drammatica potrebbe cambiare tutto: in Brasile è morto uno dei volontari che si sottoponeva alla sperimentazione

 

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Vaccino Covid Oxford, morto un volontario (Getty Images)

Il vaccino della AstraZeneca, studi portati avanti dall’Università di Oxford in collaborazione con il centro Irbm di Pomezia, rischia lo stop. Oggi infatti è arrivata una drammatica svolta dal Brasile: uno dei volontari per la sperimentazione clinica (cittadino brasiliano) è morto, come ha confermato l’agenzia Reuters.

Il lancio cita l’autorità sanitaria brasiliana Anvisa e l’università federale di San Paolo che sta coordinando la fase 3 della sperimentazione nel Paese sudamericano. Per ora comunque la sperimentazione proseguirà.

Sempre oggi Piero Di Lorenzo, presidente del centro di ricerca Irbm di Pomezia, aveva confermato l’arrivo delle prime dosi entro dicembre. In un’intervista concessa al sito Financial Lounge si è espresso così: “Se non insorgeranno insorgono problematiche improvvise è ragionevole pensare che la fase clinica di sperimentazione possa concludersi entro fine novembre o i primi di dicembre”.

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Vaccino Oxford, dopo la fase 3 dovrebbe arrivare l’autorizzazione per il commercio

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Vaccino Oxford, dopo il via libera dell’Agenzia per il farmaco, la produzione in serie (Getty Images)

Fondamentale affinché il vaccino anti Covid-19 arrivi sul mercato è la conclusione positiva della fase 3 per la sperimentazione. Conclusa quella, toccherà poi all’Agenzia Europea perr il farmaco dare o memo l’autorizzazione. Normalmente servirebbero circa 12 mesi, ma in questo caso ci sarà una decisa accelerata.

L’Italia ha già prenotato una prima fornitura che potrebbe arrivare a 3 milioni di dosi e AstraZeneca lo distribuirà in tutta Europa. E fino ad oggi i primi risutati della sperimentazione erano stati confortanti. Il vaccino angolo-italiano favorisce la produzione di anticorpi neutralizzanti, fondamentale perché non basta produrre anticorpi, ma è necessario valutare quanti siano neutralizzanti e con quale concentrazione. Se tutto dovesse proseguire secondo programmi, la produzione in larga scala avverrà nella primavera del 2021.

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