Covid-19, Renzi: “No al coprifuoco! Ho una proposta per le scuole” 

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Covid-19, parla Matteo Renzi. Il leader di Italia Viva, intervistato da La Stampa, propone una serie di soluzioni in piena emergenza tra cui anche sul fronte scolastico. 

Italia Viva Renzi
L’ex premier prende posizione su chi vuole abbandonare il partito (Getty Images)

No al coprifuoco e alla didattica a distanza, un rafforzamento dei trasporti pubblici e un progetto serio per accedere ai fondi del Recovery fund: è questa la linea tracciata da Matteo Renzi per fronteggiare questa nuova fase complicata post vacanze. Il leader di Italia Viva, intervistato da La Stampa oggi in edicola, si è pronunciato a tutto campo sulle ultime vicende nazionali.

Violenza a scuola

Covid-19, la proposta di Renzi per la scuola

Il primo ostacolo da evitare – a suo avviso – è appunto un coprifuoco, soluzione presa seriamente in considerazione dal Governo data la seconda ondata già in atto. Ma secondo l’ex Premier, non sarebbe la soluzione adatta. Soprattutto non adesso che stiamo appena per entrare nel nuovo tunnel: “Spero che non si arrivi a questa misura. Dobbiamo convivere ancora per mesi con il virus e non si può procedere sulla base di emozioni passeggere. Il coprifuoco può essere una misura emergenziale e temporanea, ma abbiamo ancora diverse settimane prima di arrivare al vaccino”. 

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Capitolo scuola: la digitalizzazione non è un piano B adeguato. Anzi, questa sarebbe la mazzata definitiva a dei ragazzi già fortemente condizionati secondo Renzi. “Per me non ha senso – sentenzia -. So per esperienza diretta che chiudere oggi le scuole e affidarsi alla didattica a distanza sarebbe una tragedia per chi crede nella sfida educativa. Con la didattica a distanza la scuola è dimezzata”. 

La strada, suggerisce l’ex presidente del Consiglio, è invece dedicarsi alle ‘t’ che mancano. Ovvero tamponi rapidi, tracciamento, terapie intensive e trasporti pubblici. E a proposito di quest’ultimi: “Si paghino più corse, si coinvolgano i proprietari di autobus privati, si usino Ncc e taxi che soffrono: ma mandiamo i ragazzi a scuola”. 

Poi la proposta: anziché inviare l’esercito a controllare movida e attività, questo, con i propri pullman, potrebbe piuttosto accompagnare i ragazzi a scuola. Infine idee chiare anche sui soldi del Recovery: “arriveranno nell’autunno del 2021. Il punto però è che i soldi non ci arrivano per caso. I soldi vengono se presentiamo dei progetti credibili. Ecco perché chiedo da settimane di riunire un tavolo politico di maggioranza”. 

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Ieri sera sono stato ospite di Tg2 Post. Rivediamo insieme la mia intervista

Pubblicato da Matteo Renzi su Venerdì 16 ottobre 2020

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