Covid-19, Locatelli: “No a chiusura scuole, sono priorità del Paese”

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Covid-19, il professor Locatelli ha detto la sua su un’eventuale seconda chisura delle scuole in Italia a causa dei numeri in crescita

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Covid-19, il professor Locatelli ha commentato l’eventuale nuova chiusura delle scuole (Getty Images)

Soprattutto negli ultimi giorni, l’Italia sta registrando picchi nel numero dei contagi da Covid-19 mai visti prima. I dati sono sempre più allarmanti, tanto che il Governo dovrebbe emanare già da questa sera nuove strette ancor più severe per tentare di rallentare la curva.

Uno dei tanti temi di cui si sta discutendo è quello relativo alla scuola e all’ipotesi di un ritorno alla didattica distanza. A tal proposito, ha parlato il professor Franco Locatelli – presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) – a “Mezz’ora in più” su Rai 3. “Insieme a lavoro e attività produttiva, la scuola è in questo momento una priorità assoluta del paese” le parole riportate da Adnkronos:È stato fatto uno sforzo incredibile per permetterne la riapertura, inutile fare un passo indietro“.

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Covid-19, Locatelli: “Più controlli sugli assembramenti”

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Sul possibile coprifuoco, invece, il presidente del Css ha chiesto più controlli per quanto riguarda gli assembramenti (Foto: Getty)

Poco fa, il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) Franco Locatelli ha parlato ai microfoni di “Mezz’ora in più” dell’attuale emergenza Covid-19 in Italia. Sulle scuole e sull’ipotesi di una seconda chiusura, il professore è stato abbastanza chiaro. “Al momento, e mi assumo le responsabilità dell’affermazione che sto per fare, il contributo che la scuola sta dando alla diffusione epidemica è minimo” le sue parole, alle quali ha aggiunto: “Piuttosto, c’è da monitorare ciò che succede una volta usciti dagli istituti, soprattutto per quanto riguarda i trasporti“.

Altro tema caldo di questi giorni è quello relativo alla possibilità di adottare un coprifuoco su larga sala a partire dai prossimi giorni. “Su questo tema, la decisione spetta alla politica. Per decidere l’orario di chiusura di bar e ristoranti, ci sono esperti che lavorano” ha dichiarato Locatelli: “Una cosa è certa: servono più controlli sugli assembramenti, da rivedere i meccanismi di controllo“.

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