Coronavirus, il dramma delle Partite Iva: “Lasciate sole dallo Stato, no al nuovo lockdown”

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Il drammatico grido di aiuto lanciato dal Popolo delle Partite Iva formato da ristoratori e artigiani che a stento sono sopravvissuti al primo lockdown: “Non possiamo sopportare queste nuove restrizioni”.

Scendono un piazza assieme a Forza Nuova davanti alla sede della Rai di Via Teulada decine di commercianti riuniti sotto la sigla de “Il popolo delle Partite Iva”. L’occasione è colta per lanciare il loro grido disperato di fronte alla crisi economica che affrontano senza nessun aiuto da parte dello Stato.

Adriana Perugini ha un ristorante al centro di Roma, in zona Termini. Prima del Covid19 da lei andavano a pranzare sia i turisti che i dipendenti dei ministeri. Ora senza turismo e con tutti gli impiegati in smartworking, il suo locale resta sempre vuoto: “Faccio due o tre coperti al giorno, nella mia situazione ci sono anche gli alberghi e i bar del centro storico. Stavamo appena riprendendoci con i primi dirigenti che tornavano al lavoro, ma questa settimana con le nuove restrizioni sugli orari di apertura siamo crollati al 2% di quello che facevamo prima”.

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Le richieste delle Partite Iva al governo

Angelo Pentassuglia è un artigiano di Taranto, da oltre trent’anni si batte affinché le Partite Iva rivendichino maggiori diritti rispetto alle elevate tassazioni che impone lo Stato: “Ci hanno tolto competitività e oggi ci troviamo con un mercato al ribasso, molti colleghi si sono suicidati per questa situazione. Il Coronavirus è solo l’ultimo colpo per distruggerci”.

Il popolo delle partite iva

Maurizio Pinto è il portavoce del Movimento Imprese Italiane di Sanremo, sostiene che “molte aziende sono riuscite a sopravvivere solo grazie al grande lavoro fatto a luglio e agosto, adesso stiamo subendo il ritorno di regole emergenziali che non consentono alle attività di produrre al meglio. Queste restrizioni affossano definitivamente il commercio e l’imprenditoria. Senza turismo, siamo destinati a morte certa”.

La Partite Iva chiedono aiuti da parte del governo per superare questa fase di crisi. Fino ad oggi sono arrivati a fasi alterne pochi sussidi dall’Inps e dalle altre casse di previdenza. Poche centinaia di euro a fronte delle migliaia di euro di debiti che le attività devono ripagare per sostenere le spese, nonché gli affitti dei locali stessi.

Una situazione drammatica che può essere solo peggiorata dalle nuove restrizioni imposte agli esercizi commerciali che devono chiudere entro le 24 la sera.

La crescita esponenziale dei positivi al Covid19 spinge il governo verso nuove restrizioni, forse un nuovo lockdown generale. Una misura che secondo le Partite Iva porterebbe alla morte economica il Paese.

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