Vaccino Covid, Pfizer annuncia: “Pronto entro novembre”

0
21

Vaccino Covid, possibile svolta in arrivo? L’annuncio della Pfizer fa sognare il mondo: il medicinale, secondo quanto riferito, potrebbe essere pronto entro novembre. 

Covid Vaccino Cina
(Foto: Getty)

Un primo vaccino anti Covid-19 potrebbe essere pronto a breve. Magari già a novembre. Almeno è quanto riferito da un’azienda farmaceutica statunitense, la Pfizer. Si tratta di una delle più grandi società del mondo nel settore della ricerca, se non la prima in assoluto, tanto che è quotata anche in Borsa. Se confermato, si tratterebbe di una svolta di non poco conto considerando la seconda ondata che sta già travolgendo il continente europeo e americano.

Vaccino Covid, annuncio della Pfizer

A lanciare l’input è Roberto Burioni via Twitter: “Abbiamo una data. Albert Bourla, amministratore delegato di Pfizer, scrive che se tutto andrà bene presenterà una richiesta per un’autorizzazione di emergenza del vaccino contro COVID-19 nella terza settimana di novembre 2020. Forza!”, commenta l’esperto. Il che significherebbe, considerando la burocrazia e i tempi di produzione in scala nazionale, che una soluzione definitiva potrebbe dunque giungere nei primi mesi del 2021 ormai alle porte.

Potrebbe interessarti anche —-> Covid-19, Crisanti: “E’ tutto fuori controllo, ora c’è un’unica soluzione” 

Da un estratto dalla lettera si legge quanto segue: “Quindi lasciatemi essere chiaro, supponendo che i dati siano positivi, Pfizer richiederà l’uso dell’autorizzazione di emergenza negli Stati Uniti subito dopo il raggiungimento del traguardo di sicurezza nella terza settimana di novembre. Tutti i dati contenuti nella nostra domanda negli Stati Uniti sarebbero stati esaminati non solo dallo scienziato della FDA, ma anche da un gruppo esterno di esperti indipendenti in una riunione pubblica convocata dall’agenzia”.

Leggi anche —-> Covid, si va verso un nuovo Dpcm: tutte le ipotesi in campo

Al momento sono dieci i vaccini arrivati alla fase tre della sperimentazione, ovvero quella conclusiva prima di poter brevettare. Si tratta di cinque aziende cinesi, una russa e quattro statunitensi tra cui appunto la Pfizer che collabora anche con la Germania. Tutti gli altri vaccini sperimentali, a centinaia nel mondo, non sono ancora arrivati alla parte conclusiva.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui