Robinho, il Santos gli rescinde il contratto: è accusato di stupro

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Robinho, il Santos gli rescinde il contratto: è accusato di stupro. Nuove intercettazioni inchioderebbero l’ex attaccante del Milan

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Robinho, il Santos gli rescinde il contratto: è accusato di stupro (Foto: Getty)

Il Santos ha sospeso il contratto di Robinho venerdì sera. L’accordo era stato firmato la scorsa settimana e sarebbe stato valido fino alla fine di febbraio 2021.

Una delle società più gloriose del Brasile ha scelto di sospendere (ed eventualmente poi rescindere) il contratto dell’ex attaccante del Milan, in attesa di conoscere la sentenza definitiva che arriverà nel processo del 10 dicembre. Il tribunale di Milano esaminerà l’accusa di violenza sessuale in secondo grado (i fatti risalgono al 2013). Qualora venisse confermata la sua colpevolezza sarebbe definitivamente fuori.

Sono qui con la tristezza nel cuore per dirvi che ho preso la decisione, insieme al presidente, di sospendere il mio contratto di fronte a questo momento travagliato della mia vita. Il mio obiettivo è sempre stato quello di aiutare il Santos FC. Proverò sicuramente la mia innocenza“, ha dichiarato Robinho alla stampa brasiliana.

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Robinho, il Santos gli rescinde il contratto: spuntano nuove intercettazioni sull’accusa di stupro

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Robinho, il Santos gli rescinde il contratto: è accusato di stupro (Foto: Getty)

Il Santos Futebol Clube e l’atleta Robinho informano che, di comune accordo, hanno deciso di sospendere la validità del contratto firmato il 10 ottobre in modo che il giocatore possa concentrarsi esclusivamente sulla sua difesa nel processo che si svolge in Italia“, ha detto la squadra di San Paolo.

Le trascrizioni delle conversazioni di Robinho con gli amici, risalenti ai fatti del 2013 a Milano, hanno fatto propendere per la decisione di sospendere il contratto ed eventualmente rescinderlo. Il Santos ha subito infatti una grossa pressione mediatica, dopo che i tabulati sono stati resi pubblici da Globo Esporte. Molti fan si sono fatti sentire e gli stessi sponsor hanno minacciato di bloccare i propri accordi.

Il sito ha pubblicato trascrizioni di intercettazioni telefoniche nell’auto di Robinho, il tutto previa autorizzazione del tribunale. Robinho ha confermato la sua partecipazione ad un atto sessuale il 22 gennaio 2013, in una discoteca di Milano. La presunta vittima, una donna albanese, ha accusato il giocatore e quattro suoi amici di stupro di gruppo.

La sentenza in primo grado, nel 2017, è stata di nove anni di carcere. Assieme al calciatore 36enne è stato processato anche l’amico Ricardo Falco. Gli altri sospettati hanno lasciato l’Italia durante le indagini e sono soggetti a un diverso processo.

A sua discolpa, così come confermato dalle trascrizioni, Robinho ha sempre dichiarato che la donna era ubriaca e consenziente.

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