Nuovo Dpcm, le indicazioni del Cts: i punti caldi in Italia

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Nuovo Dpcm, il Comitato tecnico scientidfico dopo l’ennesima riunione di oggi ha fornito i suoi pareri al governo. Cosa cambia in Italia

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Nuovo Dpcm, arrivano le indicazioni del Comitato tecnico scientifico (Getty Images)

Non è un parere vincolante in assoluto ma come abbiamo imparato bene negli ultimi mesi il governo Conte affida molte delle sue scelte al Comitato tecnico scientifico. Affrontare la pandemia senza alcune delle misure suggerite dagli esperti sarebbe stato impossibile e ora che l’Italia sta entrando nella seconda fase critica tornano i divieti.

Il Cts è sicuro che i focolai attuali si stanno sviluppando principalmente all’interno delle famiglie. Ma la circolazione e la trasmissione del virus sta vivendo un’impennata da tenere sotto controllo prima di arrivare ad un allarme rosso. Per questo servono provvedimenti immediati in vari settori.

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Coronavirus, trasporti a rischio (Getty Images)

Fondamentali ancora una volta saranno le misure di prevenzione. Per questo, come ave suggerito anche la Conferenza delle Regioni, sarebbe opportuno adottare orari scaglionati per l’ingresso degli studenti universitari e delle scuole di secondo grado (quindi i licei). Tutto questo anche per sgravare il trasporto pubblico locale che non paer aver colto la necessità di una riorganizzazione. E allo stesso modo servirebbe incentivare una mobilità ma anche implementare il numero di dipendenti in smart working.

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Nuovo Dpcm, il governo deve decidere se alcuni esercizi commerciali saranno chiusi prima o del tutto

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Giuseppe Conte (Getty Images)

Il nuovo Dpcm nascerà domani, al massimo lunedì 19 ottobre perché tutti all’interno del governo sono convinti di dover fare in fretta. E terrà conto di molte indicazioni del Cts che in realtà ribadisce quanto già detto più volte. Assoluto rispetto delle misure già in vigore per quanro riguiarda il distanziamento, il divieto di assembramenti, uso della mascherina negli esercizi commerciali e di ristorazione. Per questo deve essere intensificata la vigilanza e le azioni di contrasto.

Allo stesso modo occorre un efficace sistema di tracciamento dei contatti coinvolgendo i medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta. Raccomandata anche la limitazione temporanea per eventi che ppromuovano aggregazione del pubblico (come ad esempio fiere e congressi, oltre ad assembramenti sia spontanei che organizzati.

Nel nuovo Dpcm, come hanno fatto sapere fonti del governo, non sono previste le chiusure di saloni di bellezza, parrucchieri e centri estetici. Ancora da valutare invece il blocco degli sport di contatto dilettantistici. E sul tavolo c’è anche la possibilità di una chiusira dei locali di ristorazione alle 22 e non più alle 24 come è adesso in tante regioni.

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