Coronavirus Italia, rischio chiusura per palestre, cinema e parrucchieri

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Coronavirus Italia, rischio chiusura per palestre, cinema e parrucchieri. Dario Franceschini, ministro per i Beni culturali, ha annunciato una riunione d’urgenza con il premier Conte per prendere ulteriori provvedimenti contro i contagi

Chiusura palestre
Coronavirus, rischio chiusura per palestre, cinema e parrucchieri (Foto: Getty)

I numeri registrati in molte regioni italiane nelle ultime 48 ore stanno portando a serie considerazioni da parte del Governo. Lombardia, Campania, Piemonte, Lazio, stanno affrontando un rialzo della curva dei contagi che inizia ad essere preoccupante. Quasi 9.000 positivi ieri sono un record non registrato nemmeno lo scorso marzo. E’ vero che al momento vengono effettuati oltre 150.000 tamponi, ma di questo passo si finisce per raggiungere gli spaventosi numeri della Francia (arrivata a 30.000 infezioni in 24 ore). Proprio per questo, senza interpellare nessuno, il governatore della Regione Campania, De Luca, ha chiuso le scuole per due settimane. Una misura estrema che ha attirato anche parecchie critiche a livello nazionale. Il premier Conte non ha intenzione di bloccare le classi, come sottolineato dal ministro dell’Istruzione Azzolina a più riprese. Serve però qualcosa in più del semplice obbligo di mascherina anche all’aperto. Ecco quindi che Dario Franceschini, ministro per i Beni Culturali e capo delegazione Pd a Palazzo Chigi, ha comunicato l’imminente riunione d’urgenza con l’esecutivo per varare nuove misure di contenimento del virus.

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Coronavirus Italia, rischio chiusura per palestre, cinema e parrucchieri, teatri e saloni di bellezza

Chiusura teatri
Coronavirus Italia, rischio chiusura per palestre, cinema e parrucchieri (Foto: Getty)

Ho chiesto ieri al presidente Conte una riunione appena sarà rientrato da Bruxelles per decidere senza indugio nuove misure nazionali per contenere il contagio, ovviamente d’intesa con le Regioni“. Dichiara all’Ansa Dario Franceschini.

Domani è previsto un Consiglio dei ministri e potrebbe essere presa in esame la possibilità di varare nuove misure di prevenzione. L’obiettivo finale è quello di evitare un lockdown generalizzato, per non decretare la morte economica del Paese. A sottolinearlo è stata anche la sottosegretaria al ministero della Salute, Sandra Zampa: “Nessuno pensa a un nuovo lockdown. Dobbiamo fare in modo che questo non avvenga, e questo si può fare agendo sui comportamenti, meglio rinunciare ad una cena o andare a trovare gli amici. Ce la possiamo fare, quello che conta adesso è il numero dei tamponi, che oggi sono molti di più rispetto a marzo, prendere in carico presto i pazienti e tracciare i contatti“. Le parole, rilasciate a RaiNews24, confermano la linea portata avanti negli ultimi giorni dalle istituzioni.

Non chiudere tutto ma ricorrere a blocchi parziali. A rimetterci dovrebbero essere le palestre, i parrucchieri, i saloni di bellezza, i cinema e i teatri. Inoltre potrebbe essere varato un coprifuoco, come in altri paesi europei, per contenere gli effetti della movida.

Nelle prossime ore se ne saprà certamente di più, ma l’aria che tira non è delle migliori.

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