Coronavirus, il Nobel Beutler sentenzia: “Non sarà l’ultima pandemia”

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Il premio Nobel per la medicina 2011, l’immunologo statunitense Bruce Beutler ha parlato del coronavirus e del vaccino. 

Vaccino Covid
Covid-19 (Foto: Getty)

Il coronavirus continua il suo decorso naturale seminando paura e morte in tutto il mondo. La speranza di tutti è che si possa trovare nell’immediato una cura o un vaccino che possa placare la furia del virus proveniente da Wuhan, in Cina.

In sole 24 ore i casi di nuove positività al covid ha allarmato gli esperti di tutto il mondo. Infatti l’India ha registrato oltre 67mila e gli Stati Uniti d’America oltre 46mila. Nel vecchio continente la Francia ha registrato 21mila casi mentre il Regno Unito quasi 20mila.

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Coronavirus, il Nobel Beutler sentenzia: “Non sarà l’ultima pandemia”

Bruce Beutler (foto Getty)

L’immunologo statunitense Bruce Beutler, vincitore del Premio Nobel per la medicina nel 2011, ha parlato della pandemia da coronavirus durante il collegamento della sesta edizione del Festival della Scienza medica di a Bologna.

Beutler ha affermato che quella da coronavirus “non sarà l’ultima pandemia. L’umanità sarà colpita da altri virus che avranno la stessa o maggiore violenza del covid-19”.

Quella dell’immunologo non è una profezia ma un suo giudizio e per certi versi un avviso. Come egli stesso ha affermato “bisogna fare tesoro di ciò che abbiamo appreso col coronavirus. Il SARS-CoV-2 è stato il campanello d’allarme necessario per metterci in riga di fronte alle prossime grandi zoonosi”.

“Per vincere la battaglia contro il coronavirus bisogna concentrarsi sullo studio dell’immunità acquisita”. Secondo l’esperto attraverso questo è possibile trovare un vaccino sicuro al 100%. Ma la domanda che tutti si pongono è quando sarà disponibile la cura per la prevenzione della contrazione del virus.

È sempre Beutler a rispondere alla domanda. “Attualmente l’immunità acquisita degli anticorpi prodotti dai vaccini non è al passo con le mutazioni che sta avendo il virus, ma presto arriveremo al vaccino. Bisogna trovarlo perché pandemie così violente saranno sempre più frequenti”.

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