Covid, Anaao: “Se aumentano casi, tenuta ospedali di massimo 2 mesi”

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Covid-19, i numeri sono in continuo aumento. Intervistato dall’Ansa, il segretario di un sindacato dei medici ha parlato della situazione negli ospedali

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Covid, ospedali a rischio in caso di aumento esponenziale di contagi (Getty Images)

Poco fa, è arrivata la firma da parte del Premier Giuseppe Conte: già da domani mercoledì 14 ottobre sarà attivo il nuovo Dpcm. Una nuova misura volta a rallentare i contagi da Coronavirus, che sta facendo registrare numeri sempre più preoccupanti. Nonostante siano ancora lontani da quelli degli altri paesi europei (Spagna, Francia e Gran Bretagna su tutti), non permettono di abbassare la guardia.

Al momento, gli ospedali e le terapie intensive stanno vivendo una situazione abbastanza tranquilla e gestibile, ben lontana dai mesi di picco della prima ondata. Inoltre, i governatori delle varie regioni si sono già più volte dichiarati pronti ad affrontare un eventuale nuovo affollamento delle strutture ospedaliere. Intervistato dall’Ansa, il segretario del sindacato dei medici ospedalieri italiani (Anaao-Assomed) Carlo Palermo ha affrontato proprio questo tema.

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Covid, sindacato medici: “Situazione negli ospedali rischia di peggiorare”

Covid ospedali
Ospedali rischiano collasso in meno di 2 mesi (Getty Images)

Carlo Palermo, segretario del sindacato dei medici ospedalieri italiani Anaao-Assomed, ha parlato in esclusiva ai microfoni dell’Ansa. Tra i temi affrontati, quello relativo all’emergenza Covid e a come gli ospedali italiani potranno affrontarla in caso di aumento esponenziale di casi. “Al momento la situazione è gestibile, gli ospedali potranno andare avanti così per almeno altri 5 mesi. Con un aumento esponenziale di casi come in Francia, la situazione cambierebbe” le sue parole: “Secondo me, il sistema ospedaliero riuscirebbe a tenere per massimo 2 mesi“.

La paura è quella di passare dai 5mila casi giornalieri di questi giorni agli oltre 10-15mila di Francia o Gran Bretagna. “Sarebbe un rischio troppo grande, il crollo della prima trincea ospedaliera anti-Covid potrebbe essere rivissutoha continuato: “Gli ospedali non sono purtroppo pronti ad una seconda epidemia esponenziale“.

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