Covid-19, Boccia: “No alla didattica a distanza, studenti a scuola” 

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Covid-19, il ministro Francesco Boccia si pronuncia sulla questione scuole. Il politico esclude le lezioni a distanza come proposto da alcuni enti regionali. Ecco le ultime sul fronte scolastico.  

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Francesco Boccia (photo Gettyimages)

Studenti in classe e lezioni on line da attuare solo se vi è assoluta necessità: è questa la visione di Francesco Boccia, ministro per le Autonomie, intervenuto in mattinata ai microfoni di Radio Anch’io. Continua dunque il dibattito sulla scuola, soprattutto dopo i primi importanti casi di positività da Covid-19 registrati da inizio anno scolastico ad oggi.

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Scuola, annunciato il primo sciopero dell’anno (Foto: Getty)

Covid-19, Boccia esclude le lezioni a distanza

“La proposta della didattica a distanza era solo un’idea avanzata di alcune regioni legata all’eventuale appesantimento dei trasporti. Ma io sono per lasciare gli studenti a scuola, senza discussione”, sono state queste le parole del politico in diretta. Alcuni enti regionali in effetti, al fine di evitare assembramenti presso l’istituto e nei vari mezzi di trasporto necessari, avevano appunto suggerito un ritorno alle lezioni digitali piuttosto che fisiche.

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Ma non succederà. Almeno non adesso. Proprio ieri, infatti, è stato approvato dalla Camera dei deputati la legge del decreto ‘Agosto’. Con questa direttiva sono stati stanziati 1.5 miliardi di euro proprio in funzione della ripresa delle attività scolastiche in presenza. Un budget necessario per l’affitto di nuovi spazi, per infoltire l’organico delle scuole, per i nuovi arredi necessari e per tutti i mezzi di sicurezza come mascherine da distribuire e gel igienizzante da collocare in ogni singola classe.

A questi vanno poi considerati altri 1,6 miliardi del decreto ‘Rilancio’ per un totale di oltre tre accentrati solo per la ripartenza. Improbabile, dunque, che la scuola decida di fermarsi a meno che non sia obbligatorio successivamente. “Le misure previste a scuola stanno funzionando, ma abbiamo bisogno della stessa attenzione anche per le attività extrascolastiche e dobbiamo rendere le procedure sulle quarantene sempre più rapide ed efficaci”, ha commentata entusiasta ieri la ministra Lucia Azzolina.

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