Cosa Nostra, il cognato di Santapaola ha deciso di pentirsi

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Il cognato del celebre boss catanese Santapaola ha deciso di pentirsi e collaborare con la giustizia per spiegare le dinamiche di potere all’interno di Cosa Nostra. 

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Silvio Giorgio Corra ha deciso di pentirsi e collaborare con le forze dell’ordine. L’uomo non è una persona qualunque negli ambienti mafiosi ma il fratello della vedova di Santapaola. Il Gup scrive di lui che “Silvio Giorgio Corra è cognato di Angelo Santapaola. Risulta essere uno dei partecipi della famiglia catanese di cosa nostra, nella quale ha operato in stretta sinergia con il reggente Francesco Santapaola (‘Colluccio’, ndr) e con Francesco Pinto”. Era stato arrestato dalle forze dell’ordine nell’Aprile del 2016. 

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Cosa Nostra, cognato Santapaola diventa collaboratore di giustizia: il primo verbale

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La sua collaborazione con la giustizia sarà molto importante in quanto per il ruolo che ricopriva all’interno del clan mafioso potrebbe riuscire a fornire molte informazioni preziose alla Dda di Catania su come funzionavano le dinamiche di potere prima che il cognato fosse ucciso. Un estratto del suo primo verbale da collaboratore di giustizia è già stato pubblicato ed è datato 21 Settembre 2020. In questi Corrao dichiara “sono entrato a far parte di cosa nostra catanese dall’aprile 2004, quando fu scarcerato mio cognato Angelo Santapaola. Io in quel periodo lo accompagnavo quasi sempre, a volte anche a Palermo. Nel 2007, dopo l’assassinio di mio cognato, sono stato arrestato e sono rimasto detenuto fino all’ottobre 2013”.

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