Roland Garros: Nadal umilia Djokovic, vittoria record

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Roland Garros Nadal batte Djokovic in una finale a senso unico e raggiunge a quota 20 tornei dello Slam un’altra leggenda come Roger Federer

Roland Garros, Nadal al tredicesimo titolo (Getty Images)

Rafa Nadal è l’uomo dei record e delle cifre tonde. Oggi vincendo la finale del Roland Garros a Parigi ha scritto 20, come i titoli dello Slam conquistati in carriera eguagliando Roger Federer. Ma anche cento, come le partite vinte sulla terra parigina da quando ha cominciato a farsi notare quindici anni fa.

Il maiorchino è arrivato alla tredicesima coppa in sedici partecipazioni al Roland Garros, Ma soprattutto il 6-0, 6-2, 7-5 in 2 ore e 41 minuti con il quale ha annientato Nole Djokovic parla più di ogni cmmento. Il serbo, che molti a cominciare dai bookmaker davano per favorito alla viglilia, non ha mai visto palla. Due set nel quali Nadal ha fatto quello che voleva (devastante per superiorità tecnica e mentale il primo). Poi c’è stata più partita ma alla fine lo spagnolo ha chiuso con un ace e un grande sorriso

Tra lui e Djokovic era la 56esima sfida in carriera e la nona finale contesa in un torneo dello Slam. Per il campione serbo però è anche il segno che dal lockdown in poi nello Slam non c’è storia. A Flushing Meadows era uscito per una squalifica poco intelligente (da parte sua), qui invece il disco rosso glie l’ha sventolato in faccia il suo avversario numero uno di sempre.

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Roland Garros, i numeri impressionanti di Rafa Nadal nelle sedici partecipazioni

Nole Djokovic e Rafa Nadal al Roland Garros (Getty Images)

Le statistiche più di ogni altro commento, dicono cosa ha costruito nella sua lunga carriera Nadal a Parigi: 100 successi in 102 partite giocate e contro 66 diversi avversari, 299 set vinti e 27 persi. Ma è anche la quarta volta che Nadal vince il Roland Garros senza perdere un set. Gli era già riuscito nel 2008, 2010 e nel 2017, e in altre due occasioni (nel 2007 e 2012) aveva perso un solo set in finale.

“Complimenti a Novak, al suo team e alla sua famiglia – ha commentato dopo la premiazione – ma vincere qui un’altra volta è molto più di un sogno. Non posso festeggiare come avrei fatto in passato, ma tra qualche mese spero potremo celebrare tutti insieme”.

E alla luce di quello che abbiamo visto oggi, la sconfitta di Jannik Sinner nei Quarti assume tutta un’altra dimensione. Se non altro il 19enne altoatesino almeno per due set aveva retto perfettamente il campo con Nadal e il futuro può essere suo. A patto sempre che il re spagnolo prima o poi molli la presa, perché i segni di una resa per il momemto non si vedono.

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