Nuovo Dpcm, arriva il limite alla movida: vietato sostare fuori dai locali

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Nuovo Dpcm, arriva il limite alla movida: vietato sostare fuori dai locali. Niente capannelli davanti a bar e ristoranti per impedire ogni forma di assembramento

Soste vietate davanti ai locali
Nuovo Dpcm, arriva il limite alla movida: vietato sostare fuori dai locali (Foto: Getty)

L’obiettivo dichiarato del governo è di correre ai ripari prima che sia troppo tardi. I richiami al buon senso dopo l’estate non hanno sortito l’effetto sperato e non sono riusciti a limitare il rialzo preoccupante dei contagi. Cinquemila casi al giorno tornano ad essere una soglia paragonabile con lo scorso inverno e seppur inferiori al resto d’Europa (in Francia 20mila) vanno presi con la massima attenzione. Ecco quindi il senso del giro di vite previsto dal nuovo Dpcm che il premier Conte firmerà il prossimo 15 ottobre. Una stretta alla movida e ad ogni possibilità di assembramento in strada, oltre al già annunciato obbligo di mascherine anche all’aperto.
L’esecutivo ha in mente di evitare qualsiasi capannello al di fuori di bar e ristornati, impedendo quindi di rimanere in contatto con gli altri. Una misura che ha il senso di frenare la movida e limitare soprattutto i più giovani, spesso meno responsabili in tema di contagi.

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Nuovo Dpcm, arriva il limite alla movida: niente capannelli fuori a bar e ristoranti

Limitazioni alla movida
Nuovo Dpcm, arriva il limite alla movida: vietato sostare fuori dai locali (Foto: Getty)

Fino a questo momento anche il rischio di pesanti multe non hanno limitato i comportamenti sconsiderati della movida. Capannelli di persone al di fuori dei locali, magari con la bevanda in mano a discutere senza distanziamento per diverse ore. Proprio questo deve essere evitato per non creare dei focolai ancora più preoccupanti dopo il rialzo dei positivi negli ultimi giorni. Bloccare le discoteche non è stata una soluzione definitiva visto che le serate si sono semplicemente spostate al di fuori dei locali. Ora però non è più il tempo di prendere sotto gamba il problema e prima che sia troppo tardi bisogna intervenire. Il ministero della Salute, in accordo con il Cts, intende bloccare anche tutti i giovani che si radunano in parchi o in strada. Un blocco totale agli assembramenti. Si potrà entrare in un ristorante o bar se c’è posto per sedersi distanziati all’interno, ma non si deve rimanere al di fuori in compagnie di altre persone.

Questo dovrebbe consentire di evitare una nuova introduzione del coprifuoco, con gli orari delle attività che dovrebbero essere al momento salvi.

Secondo il comitato tecnico scientifico finchè il valore Rt sarà compreso tra 1 e 1.25 non si corre il rischio di un nuovo lockdown nazionale. Resta la libertà delle Regioni nel prendere decisioni anche a livello locale, intervenendo nelle zone colpite da focolai.

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