Covid-19, focolaio Casa Bianca: positivo alto funzionario della sicurezza

Covid-19, focolaio alla Casa Bianca: positivo un alto funzionario della sicurezza dello staff di Trump. Avrebbe gravi sintomi già da un mese

Focolaio Casa Bianca
Covid-19, focolaio Casa Bianca: positivo alto funzionario della sicurezza (Foto: Getty)

Il capo dell’ufficio di sicurezza della Casa Bianca è gravemente malato di Covid-19 ed è in ospedale da settembre, secondo quando riferito dalla stampa americana (Bloomberg).

Crede Bailey, che è responsabile del rilascio delle credenziali di sicurezza per l’edificio e dei contatti con i servizi segreti sul complesso, si è ammalato prima del famoso evento al Rose Garden del 26 settembre.

La Casa Bianca non ha rivelato la malattia di Bailey fino a ieri, quando è stata rilasciata una conferma ufficiale. Inoltre le condizioni dell’alto funzionario sarebbero piuttosto serie da alcune settimane e avrebbero richiesto un’importante assistenza medica.

Con la conferma della diagnosi su Bailey, sale a 34 il numero delle persone infette alla Casa Bianca, oltre chiaramente allo stesso presidente Trump. A rivelarlo è stata la FEMA (Ente federale per la gestione delle emergenze).

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Covid-19, focolaio Casa Bianca: alto funzionario della sicurezza positivo già da un mese

focolaio Casa Bianca
Covid-19, focolaio Casa Bianca: positivo alto funzionario della sicurezza già da un mese (Foto: Getty)

Hope Hicks, consigliera del presidente Trump, è stata la prima a vedere confermata la sua positività. Anche in questo caso la notizia è arrivata da Bloomberg prima che la Casa Bianca rilasciasse una nota in merito.

Da allora il numero dei casi si è allargato a macchia d’olio. Oltre al presidente e alla first lady Melania, ci sono anche Kellyanne Conway e sua figlia. L’autore dei discorsi di Trump Stephen Miller, il responsabile della campagna Bill Stepien, il consigliere di dibattito Chris Christie e l’addetto stampa Kayleigh McEnany.

Il funzionario Crede Bailey, un impiegato federale in carriera che raramente è apparso nei notiziari, è stato coinvolto in una controversia lo scorso anno sulle autorizzazioni di sicurezza concesse alla figlia di Trump, Ivanka Trump, e al genero Jared Kushner.

Bailey ha testimoniato al Comitato di supervisione della Camera di non aver subito pressioni da parte di altri alla Casa Bianca per concedere autorizzazioni, secondo quanto riferito da The Hill.

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