Il diavolo della Tasmania torna in natura nell’Australia continentale

Ventisei esemplari del diavolo della Tasmania sono stati reintrodotti in natura nell’Australia continentale ed ora sono pronti a riprodursi

Sono undici i diavoli della Tasmania reintrodotti in natura nell’Australia continentale dopo ben 3000 anni dalla loro scomparsa. I mammiferi sono stati portati all’interno del santuario realizzato a Barrington Tops, a nord di Sydney. Tempo fa i diavoli della Tasmania erano presenti in diverse aree del continente, ma l’arrivo di uomini e dingo sarebbe stata la causa della loro progressiva scomparsa. Inoltre, sono vittime ereditarie di una forma di cancro nota come Devil Facial Tumor Disease che ne avrebbe ucciso circa il 90% dalla scoperta avvenuta nel 1996. Con l’operazione già compiuta in precedenza, ora in totale sono 26 i marsupiali che vivono nell’Australia continentale.

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I diavoli della Tasmania, un raggio di speranza dopo gli incedi del 2019

Tim Faulkner, presidente di Aussie Ark, alla Cnn ha spiegato: “Tra 100 anni, ricorderemo questo giorno come quello che ha messo in moto il ripristino ecologico di un intero Paese. Si tratta soprattutto di un’azione che permetterà il ripristino e riequilibrio dell’ecologia dopo secoli di devastazione da parte di altri predatori. Un passo storico, primo di un piano simile a quello che ha permesso ai lupi di tornare a popolare il parco di Yellowstone negli anni ’90”.

I diavoli della Tasmania, i quali pesano circa 8 kg, mangiano carcasse e possono anche aggredire animali come pecore e piccoli canguri. Secondo le autorità pericolosi per l’uomo a meno che non vengano attaccati. Essi verranno seguiti grazie all’utilizzo di collari radio e trappole fotografiche per monitorarne il comportamento. Quanto sta accadendo è un raggio di speranza di ripopolare la fauna dopo gli incendi del 2019 che hanno ucciso tre miliardi di animali.

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