Coronavirus, test rapido all’olfatto: come funziona lo studio ‘made in Italy’

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Coronavirus, dall’Italia arriva un test all’olfatto rapido che, in appena 2 minuti, è in grado di capire se un paziente riesce a percepire o meno gli odori

coronavirus test olfatto
Coronavirus, ricercatori italiani lanciano test rapido all’olfatto (Foto: Pixabay)

Continuano gli studi per cercare di contrastare il Coronavirus. L’ultimo, pubblicato su “Frontiers in Medicine”, è tutto ‘made in Italy’. Alcuni ricercatori dell’Università degli Studi di Chieti hanno messo a punto un sistema oggettivo che permette di rivelare e ‘misurare’ l’alterazione della percezione olfattiva dei pazienti.

Per arrivare a questo risultato,  100 pazienti con forme severe di Covid, 50 soggetti sani e 20 pazienti di controllo hanno preso parte ai test. “Sottoposti a dialisi, questi ultimi avevano disturbi all’olfatto ma erano negativi al Coronavirus” le parole di Andrea Mazzatenta – uno dei ricercatori – ad Adnkronos. Lo studio si è basato su un dispositivo innovativo: l’olfactory mmart threshold test (Ost Test).

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Coronavirus, test all’olfatto: come funziona lo studio ‘made in Italy’

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Come funziona e a quali risultati porta (Getty Images)

Lo studio dei ricercatori dell’Università di Chieti permette di verificare l’efficienza di uno dei sintomi che per primi viene alterato in caso di positività al Coronavirus: l’olfatto. Il test ‘made in Italy’ si basa sull’Ost Test, ossia uno speciale dispositivo innovativo che dà i primi risultati in soli 2 minuti.Dopo aver monitorato la capacità olfattiva dei pazienti, abbiamo scoperto che chi ha peggiori capacità olfattive ha un virus più aggressivole parole dei ricercatori: “Per tale motivo, abbiamo capito questo. Servono test oggettivi del genere per valutare i sintomi“.

Una delle cose che più spesso i pazienti con Covid-19 lamentano, è la mancanza di gusto.È sbagliato. Non sentono i sapori, che sono una percezione che coinvolge gusto e olfatto” ha continuato il dottor Mazzatenta: “Sono proprio le alterazioni dell’olfatto che spengono i sapori, ma il gusto c’è ancora“.

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