Vicenza, pianifica di uccidere i genitori: fermata una 15enne

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Vicenza, pianifica di uccidere i genitori: fermata una 15enne. La ragazza aveva studiato tutto nei minimi dettagli, prima dell’intervento dei carabinieri

Carabinieri
Carabinieri (Foto: Facebook)

Si era convinta che l’unico modo per sopravvivere fosse quello di uccidere il padre e la madre. Una tranquilla ragazza di Vicenza, almeno per come la descrivono i suoi amici e conoscenti, è stata fermata dai carabinieri prima di commettere il gesto inconsulto. Probabilmente con l’aiuto del fidanzato coetaneo, stava pianificando nei minimi dettagli il folle piano. A far saltare il tutto ci ha pensato un amico dell’adolescente, che accortosi dei propositi deliranti, ha avvisato le forze dell’ordine che sono prontamente intervenute. A far insospettire il ragazzo sono stati i messaggi che la 15enne condivideva liberamente sulle chat social. Un’idea fissa di cui non si vergognava e che mostrava anche ai suoi compagni di scuola. I militari dell’Arma hanno avviato le indagini giusto in tempo, avvisando sia i genitori che i servizi sociali.

Dalle ricostruzioni effettuate la ragazza non avrebbe avuto particolari problemi psichici o comportamentali. Studentessa modello, figlia unica di una giovane coppia e con rapporti familiari che tutti definivano cordiali. Sul coinvolgimento del fidanzato invece gli inquirenti non hanno ancora espresso certezze.

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Vicenza, pianifica di uccidere i genitori: i carabinieri bloccano una ragazza di 15 anni

Carabinieri
Vicenza, pianifica di uccidere i genitori: fermata una 15enne (Foto: Pixabay)

La linea di difesa intrapresa dall’adolescente poggia sulla reale intenzione di compiere l’atto. A più volte testimoniato che si trattava solo di sfoghi e che non sarebbe mai riuscita a mettere in atto tale piano sul serio. A suo avviso era “poco più di un gioco“. D’altra parte però il tono dei messaggi, spiegano gli inquirenti, non sembrava particolarmente ironico, anzi.

La questione ha comunque insospettito i genitori della ragazza che vogliono capire quale sia il reale motivo che l’abbia spinta a covare un tale odio nei loro confronti. Secondo quanto riferito non avevano avuto avvisaglie di un tale malessere e si stanno interrogando su cosa possa aver innescato questo pericoloso atteggiamento.

Gli investigatori non escludono al momento anche l’eventuale sfida social, di quelle che impazzano purtroppo in questo momento. Una proposta pazza che i giovani si trovano purtroppo ad accettare per mostrare il proprio coraggio tra i coetanei. A quanto pare sarebbe stato questo ad esempio il reale motivo alla base di un suicidio di un bambino a Napoli.

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