Coronavirus, drammatica situazione in Israele: ospedali al collasso

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Coronavirus, drammatica situazione in Israele: ospedali al collasso. Il totale dei contagi ha toccato quota 300mila. Pronti soccorsi allestiti nei parcheggi pubblici

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Coronavirus, drammatica situazione in Israele: ospedali al collasso (Foto: Getty)

Il sistema ospedaliero israeliano è sopraffatto e sulla buona strada per crollare, secondo i massimi esperti della nazione responsabili dei pazienti Covid-19.

In una conferenza stampa straordinaria, il dottor Avishai Elis, segretario dell’Associazione israeliana di medicina interna, ha avvertito il pubblico di un imminente disastro e delle “tragiche implicazioni” della paralisi che ha preso il governo del primo ministro Benjamin Netanyahu riguardo agli ospedali del Paese.

Due settimane fa, Israele è diventato il primo paese al mondo a imporre un secondo blocco a livello nazionale, con fortissime ripercussioni sulla propria economia interna.

Le proteste al Governo si sono mischiate con quelle per il lockdown, imposto sulla base di una seconda ondata paragonabile solo a quanto sta accadendo in Stati Uniti e Francia.

Sabato scorso Israele ha battuto un nuovo record di contagi, con 9.015 casi confermati di Covid-19 in sole 24 ore.

Il premier Netanyahu ha definito le manifestazioni anti governative come “incubatrici di malattie“. Il controverso provvedimento di emergenza che limita il diritto di protesta potrà essere rinnovato di settimana in settimana e per molti è un attacco alla libertà del popolo.

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Coronavirus, drammatica situazione in Israele: ospedali allestiti nei parcheggi

Covid-19 Israele
Coronavirus, drammatica situazione in Israele: ospedali al collasso (Foto: Getty)

La situazione a livello sanitario sta raggiungendo il limite, con gli ospedali che ormai sono al collasso. Per ogni reparto di coronavirus che si apre, ha osservato il ministero della Salute istraeliano, un reparto di non-covid chiude. Non ci sono abbastanza medici per tenere in piedi entrambi.

I direttori degli ospedali sono stati inoltre irritati dal rifiuto del ministero della Salute di fornire ai medici vaccini antinfluenzali del primo lotto arrivato in Israele – consigliandoli di aspettare fino a novembre – e dalla mancanza di trasparenza del ministero sul contagio.

I casi totali confermati sono comunque saliti a 280 mila, le vittime a 1780. Il numero dei pazienti in terapia intensiva torna a farsi preoccupante, toccando quota 900. Continuando così fra poche settimane non ci saranno più posti per i ricoveri. In questa emergenza il Governo sta allestendo dei reparti di emergenza all’interno di aree pubbliche. Ad Haifa è stato realizzato un nuovo ospedale in un parcheggio sotterraneo, in previsione di un’ondata di pazienti gravi.

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