Caso Juve-Napoli, Spadafora: “L’ultima parola spetta alle Asl” 

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Caso Juve-Napoli, parla il ministro Vincenzo Spadafora. Il referente dello sport, intervenuto quest’oggi al Corriere della Sera, ribadisce il ruolo fondamentale nelle Asl nella questione sportiva e non legata al Covid-19. 

Riapertura stadi
È arrivato l’ok da parte del ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora (Facebook)

Il caso Juventus-Napoli ora divide la stessa politica italiana. Quella calcistica, attraverso la figura di Gabriele Gravina, ieri ha dato manforte al famoso protocollo e alla Juventus merivetole di aver seguito correttamente tutti i passaggi, quella nazionale invece oggi rilancia con Vincenzo Spadafora che mostra una volta una posizione differente.

Il ministro dello sport, intervenuto ai microfoni del Corriere della Sera, ha infatti ribadito l’autorità delle Asl nelle decisioni sportive e non. Un passaggio cruciale e soprattutto presente da origine nel protocollo redatto dalla FIGC, venuto fuori ora grazie al caso singolare ed estremamente delicato dopo il mega focolaio in casa Genoa.

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Caso Juve-Napoli, parla il ministro Spadafora

“È così sin dal primo momento. Quanto avvenuto con il Genoa ha creato un precedente che obbliga tutti a una maggiore responsabilità”, evidenzia il politico. E ancora: “Finora il protocollo è stato preso un po’ alla leggera, molte squadre non hanno fatto la bolla dopo aver trovato un positivo, ma una quarantena molto soft con ritorno a casa, consentita proprio dalle Asl. Ora è necessaria una stretta generale, tornando a un rigoroso e puntuale rispetto di quanto era previsto e validato”. 

Maggior attenzione e severità, è questo il concetto chiave lanciato nel ministro dopo quanto accaduto in questo weeekend. “Non è stato un grande spettacolo”, commenta a proposito della gara non rinviata con la Juventus da sola in campo. La soluzione, riferisce, sarebbe stata trovare una soluzione condivisa. Punto di intesa che invece non è stato raggiunto, portando ora tutti in tribunale considerando il probabile 3-0 a tavolino per i bianconeri.

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Ma a proposito delle Asl, Spadafora ribadisce quanto le aziende sanitarie siano fondamentali a 360° e non solo nel mondo sportivo: “C’è un lato di sicurezza sanitaria, dove a decidere è lo Stato nelle sue diverse articolazioni, e in questo senso l’ultima parola spetta alle Asl. Vale per le scuole — dove sono loro a stabilire se isolare un alunno, una classe o l’intero Istituto — vale per le fabbriche, gli uffici e vale anche per lo sport”.

“Questo è un punto fermo che non va messo in discussione, soprattutto in un momento in cui le curve destano preoccupazione”, aggiunge il ministro. Poi è ovvio: “Certo i provvedimenti devono essere proporzionali al contesto territoriale e ben motivati”. Nel frattempo, considerando questo grave precedente creatosi, ora la Serie A trema con la possibilità di una paralisi totale in base al verdetto finale.

Qui scatta il consiglio di Spadafora: “Occorre definire delle priorità, alla terza giornata non è comprensibile sentire che ci sono problemi per i recuperi. Consiglio di ragionare anche su scenari diversi, perché non sappiamo cosa succederà, e se si pensa a playoff e playout sarebbe meglio deciderlo presto, a campionato appena iniziato”.

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