Serie A, Spadafora: “Campionato non a rischio, ma occhio al protocollo”

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Serie A, Spadafora: “Campionato non a rischio, ma occhio al protocollo”. Il ministro dello Sport ha sottolineato l’importanza di attenersi alle regole per evitare un nuovo stop

Vincenzo Spadafora
Serie A, Spadafora: “Campionato non a rischio, ma occhio al protocollo” (Foto: Facebook)

Quello che è accaduto lo scorso week end con la vicenda Juventus-Napoli è qualcosa che non dovrà ripetersi. Ne è sicuro il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. Il campionato di Serie A non è a rischio ma occorre fare molta attenzione nel rispettare il protocollo e nel non creare questioni che possano spingere il Governo ad intervenire definitivamente sul tema. L’insieme delle norme studiate dalla Figc, con l’approvazione del Cts, sono ampiamente sufficienti a gestire la situazione, secondo il ministro, e non ha al momento bisogno di essere rivisto nei suoi punti salienti.

Al termine dell’incontro con il presidente Gravina, nella sede della Federazione a Roma, Spadafora ha cercato di fare chiarezza.

Campionato a rischio? No, non corriamo il rischio di bloccarlo“.

Dovremo continuare ad avere prudenza. Tutti devono attenersi alle regole rigide del protocollo, se poi la situazione sanitaria dovesse cambiare come governo siamo pronti a cambiare”.

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Serie A, Spadafora: “Campionato non a rischio ma dobbiamo fare attenzione al protocollo”

Serie A
Serie A, Spadafora: “Campionato non a rischio, ma occhio al protocollo” (Foto: Getty)

Dopo la conferma arrivata in mattinata da parte del vice ministro della Salute Sileri, anche Spadafora crede che ci siano tutti i presupposti per continuare a disputare le partite di Serie A, nonostante la risalita dei contagi. Nessun riferimento diretto a quanto accaduto ieri a Torino, ma un monito per i club: “Crediamo molto in questo protocollo che abbiamo voluto e difeso. Se tutti abbiamo a cuore la tutela della salute e le regole vengono rispettate da tutti nella loro integrità, credo che possiamo stare tranquilli che il campionato si può disputare e svolgere in sicurezza. Certo se cominciano ad esserci delle falle e qualcuno sbaglia allora quel qualcuno deve pagare“.

Insomma patti chiari amicizia lunga, verrebbe da dire. Con il benestare delle Asl.

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